A Napoli arriva il voucher taxi Covid per famiglie disagiate colpite dalla crisi, medici e anziani
A Napoli ci saranno i "voucher per i taxi perché il trasporto pubblico è limitato negli accessi a causa del Covid19 e non ci sono le risorse". Ad annunciarlo è il vicesindaco e assessore al Bilancio, Enrico Panini, nel corso del suo intervento in consiglio comunale per illustrare il bilancio di previsione 2020 attualmente in discussione in Aula. Si tratta di una possibilità già utilizzata in altri Comuni, come Milano, per venire incontro alle esigenze di spostamento dei cittadini in questa delicata fase del Coronavirus, soprattutto per i tagli al trasporto pubblico di linea. A Napoli, infatti, l'Anm ha ridotto per il mese di dicembre, nel rispetto delle normative anti-Covid19, le corse dei bus del 20%, con chiusure della Linea 1 alle 21 e delle funicolari alle 20. "La procedura per i voucher taxi – spiega il consigliere Ciro Langella, delegato del sindaco ai trasporti non di linea – è ancora in itinere. Ci sarà un bando pubblico, simile a quello per il Buono Spesa Covid, per garantire la massima trasparenza. Si tratta di una misura prevista anche a livello nazionale, per agevolare gli spostamenti dei cittadini aventi diritto".
A Milano, per esempio, sono state oltre 10mila le richieste di voucher taxi inoltrate al Comune nel corso dei primi tre mesi dell'iniziativa. Ovviamente non tutti potranno accedere al voucher. I requisiti per partecipare al bando e gli importi del voucher saranno definiti in un apposito tavolo tecnico e pubblicati poi con un avviso pubblico. I tempi dovrebbero essere brevi,simili a quelli per il bando del Bonus Spesa Covid19 di dicembre 2020, per il quale il Comune ha aperto lunedì la piattaforma per presentare la domanda online. Tra le ipotesi che si stanno valutando per i requisiti, le categorie disagiate, disabili, ultra 65enni, donne in gravidanza, medici e infermieri.