Ragazzo ucciso a Torre del Greco, parla il cugino: “Giovanni pacifico e indifeso, aggredito alle spalle”
«Chi lo ha fatto voleva …"mettersi in mostra". Mio cugino era un ragazzo che se lo guardavi un po' di più scappava. Era bello come il sole, era indifeso». Luciano Garofalo è il cugino di Giovanni Guarino, 18 anni, accoltellato e ucciso durante una rissa con un fendente al cuore nella notte tra il 10 e l'11 aprile a Torre del Greco, in uno spiazzo occupato da giostre, dove era insieme ad un amico di 19 anni, pure pugnalato al torace. Per l'omicidio sono stati fermati due minorenni originari della vicina Torre Annunziata, fermati con l'accusa di aver aggredito e ammazzato il ragazzo e ferito l'amico.
Il cugino di Giovanni, intervistato da Fanpage.it davanti l'ospedale Maresca, dove nelle scorse ore grande è stata la rabbia dei parenti, sfociata anche in tensioni, fatica a parlare. Spiega che il ragazzo era indifeso e pacifico e rifuggiva occasioni di violenza. «Voglio dire ai ragazzi, quando scendete da casa non fatelo con intenzione di litigare per mettervi in mostra… vita è una sola. Hanno ucciso mio cugino, era bello come il sole, era indifeso, voleva solo capire cosa stesse accadendo, mi hanno spiegato che è stato preso alle spalle, tirato e aggredito».