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Terremoto a Napoli il 17 marzo 2022: tre lievi scosse ai Campi Flegrei

Tre lievi scosse di terremoto, avvertite in molte zone fra Napoli e Pozzuoli, preoccupano ancora i residenti dei Campi Flegrei dopo la scossa magnitudo 3.5 di mercoledì.
A cura di Redazione Napoli
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Tre lievi scosse di terremoto, tuttavia distintamente avvertite dalla popolazione residente nella zona di Agnano e della Solfatara, piena caldera dei Campi Flegrei, fra Napoli e Pozzuoli, si sono verificate stasera, 17 marzo, tra le ore 19 e le 20. Si tratta di eventi tellurici che non arrivano a magnitudo 1 scala Richter ma che tuttavia essendo molto superficiali (profondità 1,2 km o 2 km) sono state sentite dalla popolazione che da 24 ore è in stato di allerta dopo la scossa di mercoledì magnitudo 3.5. «Meno forte di ieri, ma avvertita distintamente» spiega un residente nella zona di via Pisciarelli. Tante le segnalazioni, tutte concordano sul fatto che si sia trattato di scosse molto lievi: da via Antiniana, via Agnano Astroni, via Napoli, via Coste d'Agnano, Bagnoli.

La scossa magnitudo 3.5 alla Solfatara mercoledì 16 marzo

Intanto è forte ancora la paura per quanto accaduto poche ore fa: dopo la scossa forte del pomeriggio di mercoledì, lo sciame sismico si è concluso solo alle 5.36 del mattino del giorno successivo. Sono state 33, come comunicato dall'Osservatorio vesuviano al comune di Pozzuoli (Napoli), i terremoti registrati tra le 15:12 di ieri e le 5:36 di oggi. Quattro i sismi di magnitudo superiore a uno: il più forte alle 15.14 di ieri (magnitudo 3.5 e profondità 2.7 chilometri); l'ultimo alle 21.29 di ieri (magnitudo 1.1 e profondità 3.1 chilometri) con epicentro nell'area della Solfatara.

Bradisismo, Pozzuoli chiede una legge speciale

Luigi Manzoni, presidente del Consiglio comunale di Pozzuoli, lancia l'allarme dopo l'intensificarsi delle scosse telluriche e auspica una pronta opera di monitoraggio preventivo:

È necessario sottoporre rapidamente edifici pubblici e privati, e l'intera rete interrata di tubature di gas, elettricità nonché il sistema fognario della città e in generale tutti i "sottoservizi", a minuzioso monitoraggio per verificare se i numerosi e ripetuti sciami sismici degli ultimi mesi hanno prodotto o rischiano di produrre dei danni alle strutture. Ed è per questo motivo che mi appello al governo perché intervenga rapidamente e concretamente, per porre in essere tutti gli strumenti legislativi.

Il presidente del Consiglio puteolano chiede di «convogliare anche le risorse del PNRR in questa azione di prevenzione dei rischi legati alla sismicità».

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