Taxi in sciopero, un’altra giornata di disagi a Napoli per turisti e residenti

Prosegue la protesta dei taxi: anche oggi a Napoli è stato difficilissimo spostarsi in città, tassisti introvabili un po' ovunque, soprattutto nelle zone chiave come aeroporto, stazione e porto. E anche oggi, come già ieri, taxi che hanno occupato piazza del Plebiscito in segno di protesta. Disagi per cittadini e turisti, alle prese anche con i problemi endemici del trasporto pubblico. Metro in ritardo, autobus in panne: ci si è messa anche le Funicolare, con alcune fermate che sono "saltate". Ad esempio quella del Corso Vittorio Emanuele, con i residenti rimasti "appiedati" rispettivamente al Vomero e a Chiaia, senza possibilità di chiamare un taxi per lo sciopero improvviso di quest'oggi.
Perché protestano i tassisti di tutta Italia
La protesta dei tassisti è contro il DDL "Concorrenza", con i sindacati di categoria che chiedono la cancellazione dell'articolo 10, che parla di "adeguamento dell’offerta di servizi alle forme di mobilità che si svolgono mediante l’uso di applicazioni web", nonché "promozione della concorrenza, anche in sede di conferimento delle licenze". Di fatto, un articolo che aprirebbe il mercato anche alle multinazionali: un passaggio del quale i tassisti non vogliono sentir parlare. Nei giorni scorsi, il presidente Consortaxi Napoli Ciro Langella aveva spiegato di aver presentato "le nostre rivendicazioni al Governo, perché la categoria dei tassisti ha già fatto troppi sacrifici in questi anni e sta continuando a pagare i costi della crisi, prima del Covid, poi dei carburanti. Non accetteremo altri attacchi, perché non sarebbe giusto", aveva chiosato ancora Langella.