Stellantis annuncia 350 esuberi negli stabilimenti in Campania, i sindacati: “Non si può fare finta di nulla”

Negli ultimi due giorni Stellantis ha annunciato 350 esuberi nei suoi stabilimenti in Campania: 300 riguardano lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, nella provincia di Napoli, mentre gli altri 50 riguardano quello di Pratola Serra, nella provincia di Avellino. La Fiom-Cgil ha così commentato la notizia: " Dopo le quasi 3.600 uscite volontarie dagli stabilimenti italiani nel 2024, a cui si aggiungono le ulteriori 14.000 uscite dal 2015, continua la strategia aziendale di svuotamento degli stabilimenti anche per il 2025″ hanno dichiarato in una nota congiunta Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità, Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom-Cgil di Napoli, Mario Di Costanzo, segretario e responsabile automotive della Fiom-Cgil di Napoli e Giuseppe Morsa, segretario generale della Fiom-Cgil di Avellino.
"Stellantis deve decidere di investire veramente nel nostro Paese. Servono investimenti in ricerca e sviluppo per ridare centralità alla progettazione, nuovi e più modelli per saturare gli stabilimenti, e nuova occupazione. Il governo, al posto di pensare alla riconversione del settore al militare, ripristini il fondo automotive tagliato dell'80 per cento" si legge ancora nella nota. "La crisi di Stellantis e dell'automotive – conclude la nota – sono da affrontare con politiche industriali e risorse condizionate alla salvaguardia occupazionale. Per questo è necessario aprire un confronto a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio non può continuare a fare finta di nulla. Non dobbiamo riarmarci, dobbiamo difendere e rilanciare i settori strategici per la nostra industria".