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Smog a Napoli, “temperature in costante aumento negli ultimi anni”. A luglio in città G20 sul Clima

Summit del G20 tra ministri su clima ed energia a Napoli il 23 luglio prossimo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. I dati sullo smog evidenziano che negli ultimi anni le temperature sono aumentate costantemente, producendo ondate di calore e bombe d’acqua. Il Comune: “Co2 ridotta del 40% nel 2030”.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Summit del G20 tra ministri su clima ed energia a Napoli il 23 luglio prossimo. Ad annunciarlo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al termine di un incontro a Roma con l'inviato Usa per il clima John Kerry. “In qualità di presidente di turno del G20 – ha detto Di Maio – l'Italia è fortemente impegnata a mantenere i temi del clima e dell'energia al centro dell'agenda internazionale e a promuovere un nuovo e più ampio concetto di sicurezza energetica. La riunione Ministeriale Energia-Clima, che ospiteremo il 23 luglio a Napoli, sarà una prima assoluta nella storia del G20”.

A Napoli aumentate ondate di calore e bombe d'acqua

A Napoli, secondo i dati del monitoraggio sui cambiamenti climatici aggiornati al 15 maggio 2020 del Comune di Napoli raccolti nell'ambito dei progetti di Europa 2020 per la riduzione delle emissioni di Co2 del 25% rispetto al 2005, “i documenti prodotti per la valutazione dei rischi e delle vulnerabilità del territorio della città indotti dai cambiamenti climatici hanno evidenziato un costante aumento delle temperature minime e massime negli ultimi anni, a cui sono associati episodi più frequenti di ondate di calore, mentre i modelli di precipitazioni stagionali hanno visto alternanza sempre più marcata tra periodi di siccità e eventi estremi con forti precipitazioni concentrate in poche ore che causano episodi di inondazioni superficiali anche critiche”.

Il monitoraggio ha evidenziato che sulle 86 azioni previste in 9 settori: edilizia, illuminazione, mobilità e trasporti, fonti rinnovabili e cogenerazione, pianificazione territoriale e verde pubblico, appalti pubblici di prodotti e servizi, coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti interessati, informazione e comunicazione e raccolta differenziata e riduzione rifiuti, alla data del 15 maggio 2020, 30 sono state attuate, 52 sono in stato di attuazione, 4 non attuate. Le criticità conseguenti all'emergenza Covid19 hanno reso obbligatorio rimandare la completa attuazione delle azioni successivamente al 2020. Il Comune di Napoli ha affidato ad Anea, l'Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, la conclusione del monitoraggio 2020 e l'assistenza tecnica, e i risultati dello studio sono attesi per il prossimo autunno.

"Emissioni C02 giù del 40% entro il 2030"

Nel frattempo, il 7 maggio 2021, il Comune di Napoli ha approvato la delibera 181 del 7 maggio di proposta al consiglio per l'adozione del documento di impegno del Patto dei Sindaci per il Clima e l'energia. Gli aderenti al Patto dei sindaci per il Clima e l'Energia si impegnano “a ridurre le emissioni di Co2 sul proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030 e ad accrescere la propria resilienza al cambiamento climatico”.

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