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Rischio eruzione Campi Flegrei, il piano di evacuazione a Napoli ai privati: bando da 150mila euro

Pubblicata la gara del Comune per lo studio del piano di esodo di Protezione Civile in caso di emergenza per rischio eruzione. Sarà realizzato entro 18 mesi.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il piano di evacuazione di Napoli per il rischio eruzione del super-vulcano dei Campi Flegrei affidato ai privati. Il Comune pubblica la gara per dotare la città di un nuovo piano di esodo aggiornato alle più recenti normative. Il bando è stato pubblicato oggi, lunedì 26 giugno 2023. Ci sarà tempo fino al 24 luglio, a mezzogiorno, per presentare le offerte. Costo complessivo del progetto: 156mila euro circa.

Il nuovo piano dovrà poi essere pronto nel giro di un anno e mezzo. L'appalto è finanziato con fondi di bilancio comunale 2023-2024. Uno studio trasportistico molto dettagliato, anche per l'individuazione delle vie di fuga e dei mezzi di trasporti, che non avrebbe potuto fare il Comune di Napoli con i suoi soli mezzi, in quanto occorrerebbero software molto sofisticati. I software poi, una volta realizzati, resteranno al Comune e potranno essere aggiornati facilmente.

La gara include anche la comunicazione ai cittadini

L'appalto prevede l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura sia della "redazione del piano di esodo comunale per il rischio vulcanico dei Campi Flegrei", ma anche "delle attività connesse alla informatizzazione, partecipazione, comunicazione, monitoraggio, con contestuale aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile". Chi si aggiudicherà il bando dovrà quindi redigere il nuovo piano di esodo cittadino, completo di ogni parere necessario, e diffonderlo alla cittadinanza. "Il servizio – viene precisato – parte dagli elaborati già in possesso dell’ente che devono essere aggiornati e coordinati ai piani previsti, fra gli altri, dal Dipartimento Protezione Civile e dalla Regione Campania".

Cosenza: "Bisogna identificare i cancelli di uscita e la viabilità"

L’Assessore alla Protezione Civile, Edoardo Cosenza, ha spiegato che:

“Obiettivo dello studio è la definizione del modello di intervento del Piano Comunale di Protezione Civile per il Rischio Vulcanico Campi Flegrei, facendo riferimento in particolare alla tematica di esodo dei cittadini residenti nella cosiddetta zona rossa. Nell’ambito dei Lineamenti Pianificatori dovranno essere sviluppate, con idonee metodiche di simulazione trasportistica, le diverse fasi di esodo, sia con riferimento all’esodo assistito che all’esodo autonomo, con speciale riguardo all’identificazione dei cancelli di uscita e della viabilità da utilizzarsi per il raggiungimento delle aree di attesa e delle aree di incontro destinate ai residenti della zona rossa interna al Comune. Dovrà essere altresì curata l’informazione alla popolazione sulla pianificazione comunale, ed in particolare sulla dislocazione (anche predisponendo opportuna segnaletica di emergenza) e sulla tempistica di utilizzo delle aree di attesa in caso di evacuazione”.

Simeone: "Occorrono studi specialistici su questa tematica"

Sulla questione interviene Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture e Protezione Civile:

Il servizio presuppone studi specialistici di carattere trasportistico ed una attività di comunicazione ed informazione per la cittadinanza coinvolta. Si tratta dei poco meno di 400.000 cittadini della zona occidentale indicata nella pianificazione come zona rossa. Attualmente il livello di allerta è giallo, cioè di attenzione. Al terzo livello, arancione, i cittadini possono allontanarsi con mezzi propri. Al quarto livello, rosso, subentrerebbe l'obbligo di allontanamento. Al quarto livello l'allontanamento può avvenire in modalità autonoma o assistita cioè con gli autobus regionali. La pianificazione comunale si occupa di definire percorsi e tempi di allontanamento autonomo verso i cancelli definiti dalla regione ed aggiornati con recente delibera 187/2023. Il Comune inoltre ha già definito le aree di attesa dove i cittadini, che decidessero di allontanarsi col supporto degli autobus, si dovranno portare per poi essere portati dai suddetti autobus regionali verso le tre aree di incontro (porto, piazza Garibaldi, stazione di Afragola). Dalle 3 aree di incontro i cittadini poi verrebbero accompagnati verso le regioni gemellate.

L'oggetto dello studio degli esperti

Ma quale sarà l'oggetto dello studio degli esperti? Al centro del piano ci sarà l'individuazione delle vie di fuga in caso di emergenza e del tipo di trasporto da utilizzare, sia pubblico che privato. Ma anche quali saranno i quartieri da evacuare per primi.

Il bando parte da una premessa:

Il sistema vulcanico flegreo, situato a nord-ovest della città di Napoli, è contraddistinto da una vasta area calderica caratterizzata dalla compresenza di numerosi crateri nonché dalla peculiare aleatorietà legata alla localizzazione delle bocche eruttive. Studi recenti, tuttavia, identificano all’interno della caldera flegrea due aree principali a maggiore probabilità di apertura di future bocche eruttive. L’area a massima probabilità è localizzata grossomodo nella zona di Astroni-Agnano, mentre la seconda area per valori di probabilità è localizzata in corrispondenza di Averno – Monte Nuovo. Accanto a ciò va considerata anche la possibilità di verificarsi di particolari fenomeni esplosivi, noti come esplosioni freatiche, in aree con intensa attività idrotermale (area Solfatara/Pisciarelli), o dove esistano significative disponibilità di acqua superficiale, quali ambienti lacustri (Agnano), laghi intra-craterici (Averno) e mare (Golfo di Pozzuoli).

Chi può partecipare alla gara

Secondo il bando del Comune, possono partecipare alla gara i seguenti soggetti:

  • a) i prestatori di servizi di ingegneria e architettura: i professionisti singoli, associati, le società tra professionisti di cui alla lettera; b), le società di ingegneria di cui alla lettera; c), i consorzi, i GEIE, raggruppamenti temporanei fra i predetti soggetti che rendono a committenti pubblici e privati, operando sul mercato, servizi di ingegneria e di architettura, nonché attività tecnico-amministrative e studi di fattibilità economico-finanziaria ad esse connesse.
  • b) le società di professionisti: le società costituite esclusivamente tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, nelle forme delle società di persone di cui ai capi II, III e IV del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di società cooperativa di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile, che svolgono per committenti privati e pubblici servizi di ingegneria e architettura quali studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico economica o studi di impatto ambientale;
  • c) società di ingegneria: le società di capitali di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro quinto del codice civile, ovvero nella forma di società cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti delle società tra professionisti, che eseguono studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica o studi di impatto, nonché eventuali attività di produzione di beni connesse allo svolgimento di detti servizi;
  • d) i prestatori di servizi di ingegneria e architettura identificati con i codici CPV da 74200000-1 a 74276400- 8 e da 74310000-5 a 74323100-0 e 74874000-6 stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;
  • d-bis) altri soggetti abilitati in forza del diritto nazionale a offrire sul mercato servizi di ingegneria e di architettura, nel rispetto dei princìpi di non discriminazione e par condicio fra i diversi soggetti abilitati;
  • e) i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui alle lettere da a) a d-bis);
  • f) i consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, formati da non meno di tre consorziati che abbiano operato nei settori dei servizi di ingegneria ed architettura.
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