Renzi ha invitato alla Leopolda Vincenzo De Luca, lo sceriffo sarebbe capace di complicare le primarie a Pd e M5S
Il kraken e lo sceriffo: potrebbe essere una storia di Zerocalcare o l'inizio del problema più grande per il Partito Democratico. Oggi Matteo Renzi ha ufficializzato l'arrivo di Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, ex presidente della Regione Campania alla Leopolda 2026, come ospite della giornata d'apertura all'annuale evento politico di Firenze del leader di Italia Viva. Il tema è, spiega l'ex premier nella sua newsletter settimanale, «ci salveranno i sindaci». Ma perché venerdì 2 ottobre alle 18 sul palco della Leopolda l'ex sindaco di Firenze salirà insieme all'attuale primo cittadino salernitano? Renzi farà ciò che gli riesce meglio da qualche anno a questa parte (o forse da sempre): far fibrillare il Partito Democratico di Elly Schlein. Ma come?
Sebbene l'entourage di Renzi sostenga che questa ipotesi semplicemente non esista, molti a Napoli sono preoccupati che possa concretizzarsi un De Luca terzo incomodo alle primarie del campo largo di centrosinistra tra la leader Dem e il presidente del Movimento Cinque Stelle ed ex premier Giuseppe Conte. Dice il «kraken» dello «sceriffo»: «È un sindaco sanguigno, esperto, molto capace e può dare molto ai più giovani ma anche in generale al centrosinistra».
Se davvero De Luca decidesse di candidarsi ci sarebbero due ricadute immediate. La prima è sul clima generale della discussione: né Schlein né Conte sono sarcastici e taglienti come l'ex governatore campano, che in tutta la sua vita politica non ha mai gareggiato «tanto per fare» ed ha sempre lasciato segno, a volte anche devastante, del suo passaggio. De Luca sottrarrebbe voti a Schlein dal suo zoccolo duro salernitano e finirebbe sicuramente per avvantaggiare il leader M5s. E qui arriviamo al secondo ricasco: se dovesse davvero candidarsi alle primarie con il beneplacito (e il sostegno) di Renzi, De Luca senior creerebbe per ovvi motivi un problema enorme al figlio Piero, deputato nonché attuale segretario del Pd Campania.
Nei sondaggi politici e negli scenari recenti analizzati da Piave per Fanpage emerge che Conte vincerebbe le primarie del campo largo. Tuttavia, il risultato potrebbe cambiare con la mobilitazione degli elettori Democratici. Per questo è quindi molto importante per Schlein, in caso di «terzo incomodo» qualcuno che non le faccia concorrenza in casa. Alcuni nel Pd sostengono che non bisogna farsi prendere dal panico e che sia Renzi che De Luca sono soltanto alla ricerca di condizioni migliori alle Politiche 2027: collegi blindati nel caso di Renzi, più posizioni per i suoi fedelissimi in Campania nel caso di don Vincenzo.