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“Regali a piacere per i carcerati”. L’imprenditore doveva pagare a Natale, Pasqua e in estate: costretto a chiudere

A Napoli, i carabinieri hanno arrestato un uomo, accusato di estorsione ai danni di un imprenditore, costretto a chiudere il negozio a causa delle richieste di denaro e delle minacce.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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Perseguitava un imprenditore di Soccavo, quartiere periferico di Napoli, con continue richieste di denaro, "regali a piacere per i carcerati": i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Bagnoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno arrestato un uomo, accusato di concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore, titolare di un'attività commerciale ubicata, come detto, nel quartiere Soccavo.

Le indagini sono partite nell'ottobre del 2024 e hanno consentito ai militari dell'Arma di accertare le richieste avanzate dall'indagato ai danni dell'imprenditore: 1.500 euro annui come "regali a piacere per i carcerati", da pagare durante le festività pasquali, quelle natalizie e nel corso dell'estate.

L'imprenditore costretto a chiudere il negozio

Dal momento che la vittima non ha ceduto alla richieste estorsive, l'indagato, insieme ad altri complici, ha cominciato a passare ripetutamente davanti all'attività commerciale dell'imprenditore al fine di minacciarlo. Tali circostanze hanno indotto la vittima a chiudere il negozio e a trasferirsi addirittura in un altro Comune.

L'attività investigativa dei carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli, si è avvalsa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e delle testimonianze della vittima. Al termine delle indagini, l'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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