Pozzuoli, consigliere dice “oca” a un’assessora durante il consiglio comunale. La condanna: “Cultura maschilista”

Bufera sul consiglio comunale di Pozzuoli, dove un consigliere si è rivolto a un’assessora chiamandola “oca”. Ferma la condanna della Commissione Pari Opportunità del Comune.
A cura di Valerio Papadia
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Il consigliere Andreozzi durante il suo intervento al consiglio comunale di Pozzuoli
Il consigliere Andreozzi durante il suo intervento al consiglio comunale di Pozzuoli

"Lei si fa la risatina, dobbiamo aggiungere le oche allora". È bufera sul consiglio comunale di Pozzuoli: durante una seduta, con queste parole, il consigliere comunale di Europa Verde Gennaro Andreozzi si è rivolto all'assessora Titti Zazzaro. Tra i due nasce un alterco verbale durante il quale il consigliere asserisce di aver aiutato l'assessora nella sua carriera e di averla anche difesa in tribunale.

Quanto accaduto nel corso del consiglio comunale è stato duramente condannato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Pozzuoli. In una nota, infatti, la presidente Carla Caiazzo ha dichiarato: "In qualità di Presidente della Commissione Pari Opportunità, insieme alle altre commissarie, voglio manifestare il nostro sconcerto per quanto è accaduto ieri in consiglio comunale a Pozzuoli. L’atteggiamento e le parole pronunciate dal consigliere Gennaro Andreozzi nei confronti dell’assessora Titti Zazzaro sono inaccettabili, figlie di una cultura retrograda e maschilista".

"La sottoscritta, insieme a tutte le componenti della commissione pari opportunità, esprime la massima solidarietà e vicinanza all’assessora Zazzaro che è prima di tutto una donna, una madre e una professionista. Lei, come tante altre donne che subiscono prevaricazioni da parte degli uomini, non si è potuta difendere davanti a quella che è stata a tutti gli effetti un’aggressione verbale. Un gesto che non ha alcuna sfumatura politica, ma che rappresenta un attacco diretto a una donna, un abuso squallido e spropositato" ha detto ancora Carla Caiazzo.

La presidente della Commissione Pari Opportunità di Pozzuoli conclude: "Definire una donna ‘oca' e fare espliciti riferimenti al suo passato lavorativo e professionale rivendicando l’adozione di logiche patriarcali ci ha riportati indietro di decenni. Questi atteggiamenti di prevaricazione sono inammissibili soprattutto per quanto ogni giorno, tutti noi, facciamo per infondere nelle nuove generazioni il seme della gentilezza e del rispetto".

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