La pizza migliore al mondo si fa a Scandiano (secondo il presidente della Regione Emilia-Romagna)
Paese che vai pizza che trovi: è un adagio che i napoletani hanno imparato da un po', da quando si sono visti rifilare le pizze all'ananas, la pepperoni americana di Domino's o hanno visto la città di Chicago vantarsi della loro pizza “migliore di tutte".
Mangiare ciò che si vuole, dove si vuole: è uno dei diritti insopprimibili di chi si siede a tavola. Dunque «dove c'è gusto non c'è perdenza». Detto ciò, l'affermazione secondo la quale la «pizza migliore al mondo» si realizzi in quel di Scandiano, circa 26mila abitanti in provincia di Reggio Emilia è forse leggermente sovrastimata. Ma si sa, viva il campanile: dunque non stupisce l'esultanza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che magnifica la pizza scandianese:
La miglior pizza al mondo? È quella di Paolo Moccia, scandianese di adozione che ha conquistato il Campionato Mondiale della Pizza 2022. Provenienti da tutto il mondo i 750 partecipanti della competizione internazionale
Ma nella patria del coniglio alla reggiana, del timballo, dell'erbazzone, dei tortelli, come ha potuto trionfare la pizza? La mano del pizzaiuolo è campana: Paolo Moccia, titolare della pizzeria “Da Orlando” di Cà de Caroli (Scandiano) ha imparato a fare la pizza a casa sua, ovvero a Tramonti, Costiera Amalfitana, provincia di Salerno. Inevitabile la domanda: chi ha vinto, la pizza o il pizzaiuolo?
La storia di Moccia è interessante: si è trasferito al Nord trent'anni fa ed ha avuto successo lontano da casa. Di recente ha preso parte ad un concorso chiamato "Campionato Mondiale della Pizza" che ha luogo nel regno del prosciutto e del parmigiano ovvero a Parma, sponsorizzato da una nota marca di farina e di formaggi a pasta filante del Centro Nord Italia e ne è uscito trionfatore con una pizza chiamata "la Mantovana". Gli ingredienti? Pesto di zucca, soffritto bianco, rosmarino, amaretti, pancetta, parmigiano reggiano. E gocce di aceto balsamico.