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Perché la Soprintendenza di Napoli non giudica Port’Alba un luogo da vincolare alle sole librerie

La Soprintendenza ha bocciato l’ipotesi di vincolo commerciale sulle librerie di Port’Alba: sono rimaste in poche. Ma c’è un piano del Comune per aiutare i bottegai storici.
A cura di Pierluigi Frattasi
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La Soprintendenza per i Beni Culturali nega il vincolo commerciale sulle librerie di Port'Alba, a differenza di quanto autorizzato per le botteghe dei presepiai di San Gregorio Armeno. Il motivo? "Sono rimaste poche librerie a Port'Alba", spiegano a Fanpage.it dal Comune di Napoli. Da anni, ormai, Port'Alba si sta svuotando di librerie, sostituite da locali di ristorazione e bar. Un fenomeno che sta dilagando in tutto il centro storico di Napoli, preso d'assalto dai turisti negli ultimi anni, con la scomparsa delle botteghe tradizionali e l'avvento di locali del food e B&B. Altro tema riguarda il degrado dell'arco monumentale che oggi si trova in stato di abbandono, per il quale il Comune aveva attivato già una diffida a intervenire per la messa in sicurezza, ma che sarebbe oggetto di un contenzioso tra i privati ed il Municipio proprio per la verifica della titolarità dell'arco.

La Soprintendenza dice no al vincolo sulle librerie

Per contrastare gli effetti deleteri della turistificazione, intanto, il Comune di Napoli già da alcuni anni ha deciso di intraprendere una strada seguita anche in altre città d'arte, come Firenze, con la richiesta di vincolo commerciale su alcune strade. Palazzo San Giacomo aveva proposto alla Soprintendenza dei Beni Culturali tre strade da tutelare: San Gregorio Armeno, la via dei presepi, via San Sebastiano e Port'Alba.

Mentre per San Gregorio Armeno, però, la procedura si è conclusa positivamente ed è stato dichiarato il vincolo per tre anni, per Port'Alba, invece, la Soprintendenza, a quanto apprende Fanpage.it da fonti istituzionali, ha detto no. Il pre-requisito del vincolo, infatti, è la pre-esistenza dei locali. La Soprintendenza avrebbe sostenuto che il numero di librerie nella zona di Port'Alba era ormai troppo esiguo per poter mettere un vincolo commerciale esteso all'interno di quell'area, come fatto per San Gregorio Armeno.

Il piano del Comune per salvare le librerie

Il Comune, però, sta cercando altre strade per sostenere le librerie storiche e indipendenti di Napoli. Tra queste, ad esempio, la possibilità di una delibera che possa dare anche degli incentivi alle librerie, sia dal punto di vista fiscale per l'occupazione di suolo pubblico, che per le tasse, relativamente alle competenze comunali. Altra leva sulla quale agire quella della possibilità di promuovere gli acquisti in libreria. E c'è un dialogo in corso tra l'amministrazione e il gruppo "Io ci sto".

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