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Centrale di riciclaggio internazionale a Portici e Ercolano: “lavati” 2,6 miliardi. Sequestrate ville di lusso

Le indagini della Procura di Napoli hanno svelato una organizzazione dedita al riciclaggio internazionale con ramificazioni in Lettonia e Lituania. Oltre 6mila “clienti”. Sequestrati beni per 25 milioni.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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Scoperta dalla Guardia di Finanza una centrale di riciclaggio internazionale nel Napoletano, con base a Portici ed Ercolano, nel Vesuviano, e ramificazioni in Puglia, Lettonia e Lituania. A partire dalle prime ore di oggi, martedì 27 febbraio 2024, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, nei confronti di otto soggetti.

Sequestrati beni per 25 milioni, anche case di lusso

Avrebbe riciclato ben 2,6 miliardi di euro, l'organizzazione criminale sgominata dalla Guardia di Finanza che, nel Napoletano, ha eseguito otto arresti. I finanzieri hanno sequestrato complessivamente beni per 25 milioni di euro tra cui quindici immobili a Vilnius (di cui due appartamenti di lusso siti nel centro storico, due alberghi e un bar-ristorante), quattro immobili a Riga (di cui due appartamenti di lusso), una villa ad Ercolano con piscina e campo di calcio, un immobile a Portici, un immobile a Como e uno yacht. Stimati in circa 6 mila i "clienti" della banda.

Le indagini della Procura di Napoli

Questi ultimi sono indagati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione, intestazione fittizia di beni, bancarotta per distrazione, omessa dichiarazione dei redditi, nonché detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature e altri mezzi atti a intercettare o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche.

Operazione anche a Lecce

Si tratta di uno dei filoni di un'inchiesta coordinata da Eurojust che coinvolge quattro uffici inquirenti: Napoli, Lecce, Riga (Lettonia) e Vilnius (Lituania). Una parallela misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Lecce, nei confronti di 13 indagati, è in corso di esecuzione a cura del Comando Provinciale di Lecce, nell’ambito di una squadra investigativa comune coordinata da Eurojust alla quale prendono parte anche le Autorità Giudiziarie della Lettonia e della Lituania. Sono accusati di associazione per delinquere, fraudolenta percezione di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio.

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