Napoli, picchiato dal parcheggiatore abusivo davanti all’ospedale, era andato dalla figlia ricoverata

Una delle storie più odiose degli ultimi anni a Napoli, sul fronte della piaga dei parcheggiatori abusivi. In particolare stavolta agli onori della cronaca arriva la categoria di estorsori della sosta più abietta: quella che lucra sui parenti delle persone ricoverate negli ospedali. Napoli ne è piena: chi va in ospedale per assistere una persona e confortarla, chi va per sottoporsi egli stesso ad accertamenti, deve pagare l'obolo ai parcheggiatori altrimenti non può sostare. Stavolta è successo davvero di tutto, la scena si è svolta davanti al Polo Pediatrico Santobono al quartiere Vomero. Alle spalle del Santobono c'è una pattuglia di parcheggiatori abusivi agguerritissima. Tutti sanno. Ma i parcheggiatori restano lì, da anni.
La storia stavolta ha avuto un esito diverso dallo «zitto e paga». Un genitore si era recato dalla figlia in ospedale, in scooter. Aveva parcheggiato il mezzo negli stalli delimitati, riservati ai motorini. Ma un uomo, 55 anni, parcheggiatore abusivo, gli dice che lì non può stare: quel posto deve rimanere libero. L'uomo – che ha ben altri problemi oltre quello dell'ennesimo sopruso – non ci sta e nasce un diverbio con l'abusivo della sosta. L'energumeno dagli insulti passa alle mani: lo aggredisce e prende a calci anche lo scooter. La scena non passa inosservata e qualcuno anziché star zitto e limitarsi a fare un video per Tiktok o una diretta Facebook compone il 112.
Sul posto arrivano i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Il parcheggiatore abusivo reagisce anche al controllo, scalciando e dimenandosi. Finirà in manette, arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, minaccia aggravata, danneggiamento e percosse.