video suggerito
video suggerito

Napoli, ok ai tavolini di bar e ristoranti anche sulle strisce blu ma si dovrà pagare. Più facile fare domanda

Nuove regole a Napoli per i dehors: semplificare le procedure per le richieste di occupazione suolo.
A cura di Pierluigi Frattasi
62 CONDIVISIONI
Immagine

Ok a tavolini e sedie di bar e ristoranti anche sulle strisce blu, ma i gestori dei locali dovranno pagare oltre all'occupazione di suolo anche l'importo della sosta. Sarà più facile fare domanda, grazie alle nuove procedure online. Mentre dovranno essere eliminate le barriere architettoniche da gazebo e dehors. Sono solo alcune delle nuove linee guida del nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico del Comune di Napoli, approvato oggi, giovedì 23 maggio 2024, dalla giunta comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi.

A Napoli il nuovo regolamento per i dehor

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora al Turismo e alle Attività produttive, ha recepito nel “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico antistante gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di vendita al dettaglio di prodotti alimentari confezionati e/o artigianali” il Disciplinare (approvato dalla Giunta nel luglio 2023) a seguito dello studio condotto dal tavolo scientifico. Un lavoro a cui avevano contribuito i rappresentanti dell’Università Federico II, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, della Camera di Commercio, oltre che dell’Amministrazione comunale Coordinata dal prof. Mario Losasso.

Sono state definite specifiche regole tecniche ed estetiche per i dehors, a cui gli esercenti dovranno attenersi. Il Regolamento individua 4 macro tipologie di dehor, distinte in base al tipo di attrezzatura impiegata e all’impatto sullo spazio pubblico:

  • Tipo A: allestimenti con arredi di base senza elementi di copertura.
  • Tipo B: allestimenti di tipo A con elementi complementari di copertura (ombrelloni e tende).
  • Tipo C: allestimenti di tipo A con eventuali chiusure superiori stabili, sistemi di delimitazione e/o elementi di livellamento con possibilità di chiusura su tre lati.
  • Tipo D: allestimenti di tipo A con struttura chiusa su più lati fino alla linea di gronda dell’elemento di copertura rigido.

I Dehors di tipo C e D dovranno rispettare le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche e risultare accessibili alle persone con limitata capacità motoria.

Semplificate le procedure per fare domanda

Altra importante novità contenuta nel Regolamento è costituita dai Progetti integrati d’ambito, strumenti mirati a definire regole specifiche, per spazi urbani omogenei, che contengano elementi progettuali migliorativi finalizzati a valorizzare la qualità urbana. Un processo di pianificazione, questo, aperto al contributo degli stessi esercenti che potranno presentare proposte allo Sportello Unico per le Attività Produttive.

Con la delibera, inoltre, è stata operata una semplificazione delle modalità informatizzate di presentazione dell’istanza per ottenere la concessione di suolo pubblico, che conterrà anche maggiori indicazioni per una corretta valutazione delle richieste.

Viene poi introdotta una disciplina innovativa in merito alle possibilità di occupare aree destinate alla sosta a pagamento in carreggiata esclusivamente nel caso in cui non ci sia possibilità di occupazione su marciapiede. Le strutture all’aperto degli esercizi commerciali potranno essere collocate solo negli stalli antistanti l’attività e comunque non dovranno occupare più del 10 per cento degli stalli presenti. In questo caso è previsto il pagamento del mancato introito per la sosta. L’elenco delle strade in cui sarà possibile installare dehor negli stalli per la sosta sarà definito dalle singole Municipalità.

Il Comune spiega in una nota:

“Questo testo – spiegano dall'assessorato- nasce da un confronto fatto nei mesi passati con le associazioni di categoria, è stato anche discusso nella commissione competente. E ora ricomincia l'iter di approvazione in Consiglio comunale. Ci sono alcune novità tra cui per esempio i Piani Integrati d’Ambito, poi per la prima volta si introduce uno strumento di pianificazione per le occupazioni che, da un lato consentirà di tutelare le aree della città offrendo anche un impatto visivo armonico, dall’altro offrirà ai commercianti il vantaggio di avere occupazioni più stabili. È prevista poi la realizzazione di opere di pubblico interesse da parte dei commercianti come compensazione per il rilascio delle autorizzazioni. Anche la modalità di presentazione della domanda viene semplificata attraverso l’adozione di un unico titolo amministrativo. Altro elemento di assoluta rilevanza è la disciplina relativa alle aree Unesco. Occorrerà infatti dare indicazioni sull’uso dei materiali installati, le cromie e tutti i vari elementi di arredo con l’obiettivo di garantire la necessaria compatibilità con i beni monumentali e architettonici”.

62 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views