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Ragazza napoletana rischia di morire per grave difetto al cuore: solo raro farmaco americano può salvarla. Ma non si trova

La ragazza è stata rianimata tre volte nella stessa notte all’Ospedale del Mare. In cura con un raro e costoso farmaco americano, ma le scorte stanno per finire. L’appello della mamma: “Aiutatela”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Una ragazza di 16 anni ha una rara sindrome cardiaca (QT lungo) di natura genetica: una patologia che si manifesta, a causa di aritmie ventricolari, con svenimenti, sincope e che provoca morte improvvisa. Ricoverata per molto tempo, è stata rianimata per ben 3 volte nella stessa notte il 22 luglio scorso all'Ospedale del Mare di Napoli, dove era ricoverata nel reparto Utic, come confermano a Fanpage.it fonti qualificate.

Solo un raro e costoso farmaco americano può salvarle la vita, ma in Italia è difficile da trovare. La mamma, che è un medico di origine ucraina, iscritta all'Ordine dei Medici di Napoli, lancia un accorato appello: "Aiutatemi a salvare mia figlia".

La 16enne salvata per tre volte all'Ospedale del Mare

Per 3 volte il suo cuore si è fermato e per 3 volte il personale medico e infermieristico dell'Ospedale del Mare è riuscito a salvarla, l'ultima alle 3 di notte del 22 luglio scorso. È stata, quindi, dimessa. Ma per salvarle la vita è necessario un raro e costoso farmaco americano, che in Italia non si trova facilmente. La ragazzina in questi mesi è stata curata con questo farmaco, reperito grazie all'Ospedale del Mare, ma le scorte, che erano per pochi mesi, adesso stanno per finire. La paziente dovrebbe essere in carico presso l'Asl Napoli 3 Sud e il farmaco dovrebbe averlo eventualmente dal territorio dove risiede.

L'appello della mamma: "Aiutate mia figlia"

La professionista si chiama Oleksandra Kotsiborska. L'arrivo di quel farmaco è fondamentale per salvare la vita di sua figlia. La dottoressa ha ringraziato il personale sanitario dell'Ospedale del Mare per il miracolo che ha compiuto ed ha lanciato un appello affinché tutti gli sforzi fatti finora non siano vani. "Il farmaco richiesto – ha detto – deve essere importato dagli Stati Uniti poiché in Italia vi è carenza della molecola di cui è composto. Aiutatemi a renderlo disponibile affinché mia figlia possa vivere".

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