Maurizio Casagrande, orgoglio di figlio: “Mio padre, che grande attore”. E pubblica la scena di Così parlò Bellavista
«Era o non era un grande attore?». La risposta alla domanda che Maurizio Casagrande pone ai suoi followers di Instagram è scontata. Suo padre, Antonio Casagrande, morto nel luglio 2022 a 91 anni, è stato uno dei più bravi attori dei nostri tempi. I personaggi recitati al fianco di Eduardo De Filippo, uno su tutti il Luigi Strada di "Ditegli sempre di sì", ma anche la lunga attività in teatro, alle prese soprattutto col repertorio di Raffaele Viviani lo hanno reso uno degli interpreti più apprezzati e amati. Capita, però, che in tanti anni di carriera, vi siano delle interpretazioni che più di altre lascino il segno nell'immaginario collettivo, vuoi per la particolare resa, vuoi per l'efficacia della scena.
È il caso del Casagrande-detenuto in "Così parlò Bellavista" delizioso film di Luciano De Crescenzo. In una scena di pochi minuti l'attore mostra tutta la capacità gestuale tipica del napoletano calandosi nei panni di un uomo in "schiavettoni" (sono ‘antenate' delle attuali manette) che in un cadente, caotico e affollato Tribunale di Napoli, deve fornire indicazioni e suggerimenti ad una anziana che cerca l' "ufficio Carichi pendenti" e lo fa usando appunto la tipica gestualità partenopea.
Così Maurizio Casagrande che di successi pure ne ha inanellati tanti – basta pensare ai film e agli spettacoli con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Nando Paone – con un po' di malinconia (forse) e immenso orgoglio di figlio, ripubblica su Instagram quella gustosissima scena. E fra i commenti ce ne sono centinaia di affetto e stima per entrambi.