La stampa estera si sfrena sul Pulcinella, la scultura di Gaetano Pesce a Napoli: “Un fallo di 12 metri”
«Call it the artist’s magnum opus» ironizza il New York Post: il tabloid scandalistico statunitense appena ha appreso del Pulcinella che sembra un grosso pene eretto, collocato in centro a Napoli, ci si è fiondato con uno dei suoi titoli soliti: «Giant penis sculpture erected in city square sparks outrage: ‘Disgusting'». Ovvero: «La gigantesca scultura a forma di pene, eretta in una piazza cittadina, scatena l'indignazione: "Disgustoso"». Il Nyp non è l'unico giornale straniero che si è occupato del caso dell'installazione "Tu sì ‘na cosa grande" di Gaetano Pesce, il gigantesco Pulcinella stilizzato costato 200mila euro che da qualche giorno troneggia in piazza del Municipio a Napoli.
«Un phallus de 12 mètres aux couleurs de la Commedia dell’Arte fait débat à Naples» scrive il giornale francese Le Figaro nella sua edizione online, settore cultura. E ancora: «Esta escultura com formato fálico está a chocar os moradores e turistas em Nápoles», si legge sul sito di Correio da Manhã TV, emittente portoghese che parla di choc per turisti e residenti. Nessuno commenta l'opera d'arte in quanto tale, tutti definiscono il Pulcinella «un fallo di 12 metri», senza usare molti eufemismi.
Insomma, l'attenzione internazionale è tutta concentrata sulla polemica relativa alla forma del totem-installazione e alle polemiche innescate soprattutto sui social. Il dettagliato lancio dell'agenzia di stampa britannica Reuters dedicato all'installazione dello scultore scomparso pochi mesi fa a 84 anni, ha fatto il giro del mondo ed è tutto incentrato sulle reazioni dei napoletani, tra l'ironico e l'indignato. Difficile continuare a sostenere l'antico adagio del «purché se ne parli».