La ridicola busta paga dell’insegnante precario: 1 euro di stipendio a causa delle trattenute fiscali

Il sindacato Uil Scuola Campania nella nota di sdegno per l'accaduto allega anche il «corpo del reato», ovvero la busta paga dell'insegnante precario napoletano. Cos'ha di tanto diverso dai cedolini paga (poveri, rispetto al prezioso lavoro svolto) di altri docenti? Questo prof a causa di trattenute fiscali, ha ricevuto una busta paga simbolica di appena 1 euro.
Ma come è possibile? Roberta Vannini, segretaria regionale della UIL Scuola Rua Campania, spiega «Il fenomeno, purtroppo, non è isolato. Molti docenti e personale Ata subiscono questi ricalcoli in silenzio, temendo ripercussioni o provando vergogna a denunciare. Tantissimi sono supplenti e vivono quotidianamente una condizione di incertezza che non gli consente di programmare e vivere serenamente il proprio futuro. Non possiamo accettare che chi fa funzionare ogni giorno la scuola pubblica statale, debba convivere in una situazione di perenne precarietà con stipendi da fame , erosi ogni anno dall’inflazione».
Pochi protestano, dunque. Il meccanismo secondo il sindacato confederale è automatico e inappellabile: «La cosa più grave è che questi tagli avvengono senza alcun preavviso e senza possibilità di rateizzazione. – spiega la sindacalista -. Come può un lavoratore della scuola che già fa fronte alle spese quotidiane, pagare mutuo, affitto e bollette, se da un giorno all’altro si ritrova senza stipendio? Sarebbe opportuno che il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Istruzione e del Merito intervenissero per porre fine a questa ingiustizia Lo Stato deve dimostrare più rispetto per i suoi dipendenti, garantendo stabilizzazione e contratti adeguati per garantire il potere di acquisto dei lavoratori». La Uil Scuola Rua Campania anche per questi motivi scenderà in corteo a fianco dei precari il 10 e 11 marzo a piazza Mercato a Napoli.
