La denuncia dell’Adips: “In Campania a rischio 1.200 operatori sociosanitari a causa dell’Inps”

Oltre 1.200 operatori sociosanitari che, nella sola Campania, potrebbero perdere a breve il proprio posto di lavoro. A denunciarlo è l'Adips, l'associazione dei dirigenti delle politiche sociali, che punta il dito contro l'Inps. L'Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo l'associazione, danneggerebbe gli oss già impegnati nel progetto di assistenza domiciliare Home care premium 2022 con il nuovo progetto Hcp per il triennio 2025-2028, il cui bando è stato pubblicato lo scorso 25 marzo. A lasciare in bilico più di mille lavoratori, sostiene l'Adips, sarebbero le nuove modifiche annunciate sul servizio che è in funzione da 15 anni.
In Campania sono 40 gli Ambiti territoriali sociali – le principali sedi per la programmazione, la concertazione e il coordinamento dei servizi sociali – e oltre 3500 i beneficiari del servizio coinvolti nel progetto. "Abbiamo inviato – dice Carmine De Blasio, presidente Adips Campania – una lettera aperta all'Istituto per chiedere un ripensamento sulla vicenda. Oggi con maggiore insistenza intendiamo rivolgere un appello al buon senso, chiedendo di rivedere almeno gli aspetti maggiormente penalizzanti per i beneficiari e gli operatori. Certo, anche per gli Ambiti sociali ci saranno forti implicazioni, gestionali e non solo, a causa delle nuove scelte".
“Nello specifico", si legge nella lettera aperta, "i cambiamenti apportati riguardano i beneficiari prioritari del bando Home care premium 2022. Con il nuovo programma Hcp 2025-2028, i cittadini beneficiari non potranno usufruire più di tali prestazioni che comunque consentivano di raggiungere un grado di autonomia all’interno del proprio ambiente domestico. Si tenga inoltre presente che il più delle volte l’assistente domiciliare, ad oggi già contrattualizzato dall’utente, non ha competenze tali da sostituire le precedenti figure di operatore sociosanitario”.