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In Campania il primo liquore al mondo invecchiato sul fondo del mare

A Mondragone (Caserta) per la prima volta al mondo il liquore invecchiato in mare: le bottiglie per un anno sui fondali del porto dell’antica Sinuessa.
A cura di Nico Falco
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Giovedì 14 luglio, dopo esattamente un anno e sette giorni di permanenza sul fondo del mare al largo di Mondragone (Caserta), sono state riportate in superficie le 370 bottiglia di liquore sottoposte ad affinamento underwater. Si tratta di una tecnica già utilizzata (e che sta riscuotendo molto successo) per i vini, ma che per la prima volta al mondo è stata provata con un liquore.

Gli effetti prodotti dai 12 mesi sotto il mare verranno ora studiati dalle Università di Napoli e Palermo, che dovranno valutare chiaramente il grado di conservazione, ma anche gli effetti di questa particolare tecnica di invecchiamento: il particolare microclima che si genera sui fondali creerebbe infatti condizioni ottimali per la maturazione, in virtù di diversi fattori come la temperatura costante, l'assenza totale di luce e di ossigeno e il movimento delle correnti e delle onde. Parte del ricavato della vendita delle bottiglie verrà impiegata per realizzare, entro la fine del 2022, un'area verde per bambini con giostrine in un parco pubblico nei pressi del lungomare di Mondragone.

L'idea di provare l'esperimento è stata di Andrea Petrone, giovane manager dell'Antica Distilleria Petrone, che ha usato le bottiglie di Elixir Falernum, liquore nobilitato in barrique, a base di frutti di bosco e Brandy invecchiato tre anni, il cui nome si ispira a quello del vino popolare in epoca romana che veniva prodotto nell'Ager Falernus e che raggiungeva l'interno dell'Impero dal porto di Sinuessa.

Un viaggio in qualche modo rievocato con questo nuovo procedimento: le 370 bottiglie sono state proprio sui fondali di quella che fu l'antica colonia romana, fondata nel 296 avanti Cristo e sprofondata sotto il livello del mare intorno al IX secolo dopo Cristo. Per le valutazioni scientifiche sulla scelta del luogo in cui posizionare le bottiglie la Distilleria si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Caserta.

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