Il nuovo ospedale Santobono a Napoli a forma di Vesuvio: la cittadella pediatrica più grande d’Italia

Svelato il concept del progetto definitivo del Nuovo Santobono di Napoli. La cittadella ospedaliera dedicata ai bambini a Ponticelli: “Sarà la più grande d’Italia”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il Nuovo Santobono di Napoli avrà la forma del Vesuvio. Il nuovo ospedale pediatrico napoletano sorgerà a Ponticelli, poco distante dall'Ospedale del Mare, su una superficie di 85mila metri quadrati. Il "green hospital" sarà circondato da prati fioriti, aree giochi, orti urbani e fattoria didattica e avrà una torre dedicata alla ricerca scientifica e sanitaria. Oggi è stato svelato il concept del progetto definitivo, ideato dallo studio di architettura catalano De Pineda, alla presenza del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "Sarà la cittadella ospedaliera pediatrica più grande d'Italia".

L'obiettivo, spiega la Regione Campania, è di "arrivare in pochi anni, all’inaugurazione del grande polo pediatrico, una infrastruttura sanitaria che supera il concetto tradizionale di “Ospedale”, un luogo dove architettura, design e sostenibilità ambientale si integrano con il concetto stesso di cura.

La cittadella ospedaliera dedicata ai bimbi

Secondo i piano di Palazzo Santa Lucia, sarà "la cittadella ospedaliera pediatrica più grande d’Italia e rivoluzionerà l’assistenza a bambini e adolescenti per i prossimi 30 anni e sarà in grado di competere con le maggiori strutture europee".

La struttura è stata progettata dallo studio De Pineda, specializzato in grandi edifici sanitari, a misura di bambino, accessibile ed inclusivo, caratterizzato dall’attenzione ai percorsi, ai colori e ai suoni; con spazi destinati all’accoglienza del bambino e della sua famiglia; con una offerta assistenziale organizzata per livelli progressivi di intensità di cura e articolata in aree funzionali omogenee per complessità tecnologica e approccio ultraspecialistico.

All'interno del polo tecnologico dedicato a innovazione e ricerca ci saranno delle factory dedicate alla produzione di cellule, tessuti, organoidi, farmaci, protesi digitali e meccaniche e con una software house interna orientata all’integrazione della intelligenza artificiale.

Sarà connesso con i servizi sanitari territoriali e al centro della rete pediatrica regionale, ma sarà anche centrale operativa per l’Ospedale Virtuale per le attività di telemedicina, teleconsulto e telemonitoraggio.

I numeri del nuovo Santobono: 437 posti letto

Quali sono i numeri del nuovo ospedale pediatrico? Il Nuovo Santobono avrà 437 posti letto, di cui 60 di area critica per le degenze di terapia intensiva e semi intensiva e 78 dedicati alla degenza diurna. Duecento stanze di degenza ordinaria, in gran parte singole, con presenza, a seconda del livello assistenziale e della durata della degenza, di spazi di supporto, un’area domestica con cucine e lavanderie di reparto, postazioni di smart working per i genitori, aree relax per il comfort di pazienti, accompagnatori e operatori.

Percorsi assistiti, sia attraverso indicazioni tattili-plantari che garantiscano l’orientamento e la sicurezza dei non vedenti sia mediante app di navigazione all’interno dell’ospedale e di orientamento alla fruizione dei servizi.

La struttura ha la forma del Vesuvio

La forma superiore dell’edificio ricorda la sagoma del Vesuvio e riprende le linee del logo dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon, progettata con la volontà di migliorare significativamente l’esposizione delle camere di degenza, permettendo una maggiore tensione verso il panorama esterno e garantendo una maggiore privacy.

Le stanze di degenza potranno ospitare fino a due pazienti con i relativi accompagnatori, luminose grazie alla presenza di ampie finestre che consentono la vista dell’esterno da entrambi i letti e luce naturale anche all’interno dei servizi igienici. In ogni stanza è prevista la dotazione di un dispositivo tecnologico interattivo e multifunzione per l’intrattenimento, la consulenza multidisciplinare, le informazioni cliniche e di servizio.

L'Hospital Boulevard e le 14 sale operatorie

All'interno ci sarà l'Hospital Boulevard su tre livelli, con zone di umanizzazione e socializzazione: aree culturali ed espositive, per favorire l’ingresso dell’arte in ospedale, spazi commerciali, food court e sale multiculto. Ludoteche e aree di attesa con zone a misura delle differenti fasce di età prese in carico, con giochi, animazione, suoni e colori. Aree verdi ed un “healing garden” integrano lo spazio architettonico con la presenza di patii interni verdi, giardini e terrazze.

Il blocco operatorio è composto da 14 sale operatorie tra tradizionali e ibride progettate per garantire standard di eccellenza nella chirurgia neonatale e pediatrica grazie a sistemi robotici per chirurgia della colonna vertebrale e per la chirurgia urologica, microscopi operatori robotizzati, TAC intraoperatoria, ed un sistema di risonanza magnetica 3T intraoperatoria.

Video streaming e web conference in ciascuna sala, per consentire la condivisione in tempo reale di immagini e dati clinici tra specialisti, migliorando la collaborazione multidisciplinare e favorendo la formazione chirurgica avanzata.

Un edificio interamente dedicato alla diagnostica di laboratorio, clinica e sperimentale, in ambito di genetica, di medicina molecolare, di manipolazione cellulare, HLA e citometria. Un’area dedicata alla ricerca traslazionale e al programma di sperimentazioni di fase I, un centro per la produzione di organoidi e le biobanche dedicate alla ricerca e terapeutiche per la conservazione di cellule staminali, cute e ossa. Nuove frontiere della bioingegneria, con lo sviluppo di tecnologie a supporto del planning chirurgico, mediante la produzione di modelli anatomici e guide chirurgiche custom-made, assistite da strumenti di intelligenza artificiale e di stampa 3D.

Tre RMN e tre TAC di ultima generazione dotate di algoritmi di intelligenza artificiale per la realizzazione di un centro di diagnostica per immagini di eccellenza. Medicina Nucleare, con l’installazione delle più avanzate tecnologie PET TC e SPECT, che consentiranno di individuare con esattezza patologie oncologiche, neurologiche e cardiologiche. Radioterapia e Medicina Iperbarica, per assicurare ai pazienti trattamenti mirati e personalizzati, senza la necessità di spostarsi in altre strutture. La preparazione dei farmaci avverrà nella Farmacia robotica con UFA (Unità farmaci antiblastici) con un sistema di produzione automatizzata delle sacche per la nutrizione parenterale.

Simulation Room, nuove tecnologie al servizio della formazione avanzata grazie alla realizzazione di locali in cui medici e operatori sanitari potranno esercitarsi in ambienti iperrealisti, con simulatori avanzati di realtà aumentata e virtuale.

L’Ospedale virtuale avrà una grande Control Room per la telemedicina, il teleconsulto e il telemonitoraggio, per portare l’ospedale direttamente a casa dei pazienti, monitorare in tempo reale parametri vitali e seguire pazienti cronici, riducendo le ospedalizzazioni e la necessità di accessi fisici in struttura.

Il parco con gli orti urbani e la fattoria didattica

Orti urbani ed una educational farm, dove gestire programmi di pet therapy per il recupero emotivo e psicologico dei pazienti, ma anche un’area aperta a tutti, per contribuire al benessere del quartiere. Un asilo e uno spazio di accoglienza per anziani, una zona a supporto per i dipendenti e le loro famiglie, che consenta la armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro del personale, in gran parte femminile.

Un’area polifunzionale da vivere quotidianamente grazie alla realizzazione di percorsi pedonali, aree gioco per i bambini, aree relax attrezzate con tavoli e panchine. Un’oasi verde di essenze arboree scelte per delineare il perimetro del parco dell’ospedale, con alberi ad alto fusto diffusi nel bacino mediterraneo come il Pino Marittimo, il Pino di Aleppo, il Lentisco e altre piante tipiche della macchia mediterranea.

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