video suggerito
video suggerito

Il cimitero degli alberi tagliati a Posillipo: croci sui ceppi, la provocatoria installazione

Installazione-denuncia di Ruben D’Agostino a Posillipo: “Il posto più bello e panoramico della città è diventato il cimitero degli alberi da ben oltre 5 anni”.
154 CONDIVISIONI
Immagine

Chi ha percorso in questi anni Posillipo si è accorto dell'orribile scena: gli alberi, gli storici "Pini napoletani", tutti irrimediabilmente abbattuti. Finiti male a causa dei nubifragi violentissimi degli ultimi anni ma anche, si teme, dell'incuria con cui il verde pubblico napoletano è stato condannato a fine prematura in molte zone della città.

E dove non arrivano i cittadini con le loro proteste o certa politica con le sue denunce (quando e se ci sono) arriva la provocazione artistica e concettuale che fa risaltare questi piccoli grandi orrori urbani e ambientali: Ruben D'Agostino artista e designer, ha dotato i ceppi degli alberi tagliati di tante piccoli croci bianche: uno in fila all'altro danno davvero il senso di un cimitero, un cimitero degli alberi tra via Manzoni, via Boccaccio e viale Virgilio .

È lo stesso D'Agostino a spiegare :

Il posto più bello e panoramico della città è diventato il cimitero degli alberi da ben oltre 5 anni.

Allora, se il 21 novembre si festeggiano gli alberi, è giusto che nello stesso mese si ricordino quelli morti.La mia istallazione artistica, benché macabra, esalta in maniera tetra la atavica criticità del totale abbandono del Parco Virgiliano e delle strade circostanti che con i loro maestosi alberi facevano da cornice ai panorami mozzafiato.

Mi unisco all'urlo di sdegno dei napoletani contro l'amministrazione comunale che ancora rimane immobile e indifferente a tale scempio. Spero di poter passeggiare su marciapiedi curati con giovani alberelli in crescita.

Immagine
154 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views