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Paolo del Grande Fratello e la polemica calcolata su Napoli: giusto o no replicare alle sue fesserie?

Il giovane romano ha applicato la “Regola della Suscettibilità Napoletana”, certo di trovare reazioni.
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Paolo Masella al Gf 2023
Paolo Masella al Gf 2023

Se ne può trarre addirittura una regola matematica: data una trasmissione televisiva popolare, se un semi-sconosciuto fa un commento negativo o ambiguo su Napoli che suscita una grande quantità di commenti da parte degli spettatori, allora l'autore del commento ne ottiene una breve – ma intensa – notorietà.

È quello che probabilmente ha pensato di fare tale Paolo Masella, classe 1997, romano, professione macellaio e modello: una volta entrato nella Casa del Grande Fratello, giocare sul sicuro.

Non potendo optare sul trash spinto che ha caratterizzato le edizioni precedenti, viste le nuove regole imposte da Pier Silvio Berlusconi, il giovane romano ha applicato la "Regola della Suscettibilità Napoletana", certo di trovare reazioni.

Ha sostenuto così, a freddo, che «Napoli offre poca storia artistica e culturale». E lo ha sostanzialmente ribadito pure ieri, quando il conduttore Alfonso Signorini gli ha suggerito di scendere a più miti consigli.

È in quel momento che il meccanismo anti-pollaio di Pier Silvio è scattato: Signorini ha abbozzato senza andare allo scontro col concorrente, strigliandolo un po' e limitandosi a dire: «Tengo Napoli nel cuore e non puoi dire che non abbia delle bellezze perché mi arrabbio». Dunque missione compiuta? Il macellaio ha ottenuto i suoi giorni di notorietà nel gruppo e la chiudiamo qui?

Dice lo scrittore Maurizio De Giovanni che no, nonostante il gioco di marketing sia chiaro è meglio parlarne (e biasimare). E infatti l'ha demolito, lasciando la sua opinione agli atti: «Non credo che non sia il caso di parlarne per non dare visibilità: il problema è proprio nel voltarsi dall’altra parte, di fronte a questo costante scempio. Finché avremo voce, per favore usiamola. In ogni occasione».

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Ha una newsletter dal titolo "Saluti da Napoli". Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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