Primo effetto della zona gialla: a Napoli di nuovo tavolini abusivi ovunque, dai paletti alle fioriere

Dalla città del sole alla città dei tavolini: l'effetto immediato della zona gialla Covid a Napoli è stata l'immediata trasformazione di ogni arredo urbano in tavolino per offrire un appoggio anche a quegli esercizi commerciali che non hanno possibilità all'esterno. Non è una novità: sono almeno 3 anni che va avanti così. Il tutto, ovviamente, è illegale: utilizzare fioriere ovvero arredo urbano e paletti stradali «per uso proprio» è una violazione di norme e del codice della strada. «Non accade da oggi, avviene già da tempo e in molte zone del centro storico – dice Gennaro Esposito, avvocato e battagliero coordinatore dei Comitati per la quiete pubblica e la vivibilità di Napoli – abbiamo scritto al prefetto».

La presenza di piccole piattaforme costruite ad hoc per essere infilate nei paletti stradali e trasformarli in tavolinetti è segnalata da tempo nella Pignasecca e a Mezzocannone ma anche in altre aree della città. Non solo paletti: anche le fioriere stradali diventano tavolini poggia bicchieri o bottiglie, alla bisogna.
Già nei giorni scorsi i vigili urbani sono andati tra via Capitelli, via Cisterna dell'olio e vico della Quercia per cercare di arginare l'occupazione di suolo dopo una serie di segnalazioni dei cittadini, ieri sera numerose segnalazioni per musica a tutto volume nella zona bassa di Mezzocannone.
Sempre ieri, giorno della Liberazione, controlli anti-Covid dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli per un totale di 186 sanzioni, con posti di controllo nelle piazze e nelle strade principali, presenze fisse dei militari nelle zone maggiormente a rischio per eventuali assembramenti e Carabinieri a piedi che passeggiano tra la gente pronti ad intervenire e a fornire – eventualmente – soccorso a chi ne necessita.