Film su Pino Daniele, Napoli torna agli anni ’80 per le riprese di “Je so’ pazzo”: tutte le location

Napoli torna agli anni Ottanta per le riprese di "Je so' pazzo", il film su Pino Daniele, prodotto con Rai Cinema, e diretto da Nicola Prosatore, mentre l'uomo in blues è interpretato da Massimiliano Caiazzo, attore che deve la sua popolarità alla fortunata serie tv Rai "Mare Fuori". Per l'ambientazione sono state utilizzate sul set auto d'epoca e rimesse le insegne e i segnali stradali di quarant'anni fa.
Ma quali sono i luoghi di Napoli scelti per girare la fiction? Tra le location figura piazza del Plebiscito, dove per 6 giorni sono stati allestiti il palco e il backstage del concerto di Pino del 1981 con 200mila spettatori, che ne consacrò il successo internazionale. Altri set sono in via Andrea D'Isernia, dove è stato ricreato un vecchio negozio di dischi, alla Riviera di Chiaia, in via Caracciolo e in Salita Tasso.
Le riprese del film "Je so' pazzo", dedicato a Pino Daniele, arrivano nell'anniversario dei 70 anni dalla nascita del "mascalzone latino". Il 19 marzo scorso i festeggiamenti per la ricorrenza si sono tenuti in piazza del Gesù Nuovo, dove è stato allestito il palco per il concerto. Il film, prodotto da Filippo Valsecchi, con Tartare Film e Camfilm e Rai Cinema, è tratto liberamente dal libro "Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce" del figlio Alessandro Daniele. Le riprese dovrebbero durare circa 2 mesi e concentrarsi nella provincia del capoluogo partenopeo. Fanpage.it è in grado di svelare le prime location scelte a Napoli per il film.

Piazza del Plebiscito
La produzione ha scelto piazza del Plebiscito per ambientare una scena degna di un kolossal: la ricostruzione del grande concerto di Pino Daniele del 19 settembre 1981. Era lo stesso giorno della Festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli. La piazza all'epoca era un grande parcheggio di auto – sarebbe stata liberata, infatti, solo dal sindaco Antonio Bassolino, un decennio dopo. Per lo show, però, fu sgomberata dai veicoli. Alle spalle del palco furono realizzati i camerini e le immagini del dietro le quinte sono ancora disponibili nei filmati d'epoca. Qui, per 6 giorni, dal 30 marzo al 4 aprile 2025, sono stati ricostruiti il palco e il backstage. Per il giorno delle riprese, sono stati occupati circa 4mila metri quadrati di piazza, con centinaia di comparse. Tutta l'area è stata transennata. Ovviamente, la produzione ha avuto l'ok della Soprintendenza ai Beni Culturali.
Il Lungomare tra via Caracciolo e via Partenope
Alcune scene sono state ambientate sul Lungomare di via Caracciolo. Riprese notturne, già realizzate negli scorsi giorni, fino alle 5 del mattino. La troupe si è spostata nella zona pedonale di via Caracciolo compresa tra piazza della Repubblica e la Rotonda Diaz. Qui è stata ricreata una scena con le auto d'epoca degli anni '80, imbottigliate nel traffico.
Nella vicina via Partenope, poco dopo piazza Vittoria, nel libro di Alessandro si racconta che sia nata l'idea di di "Napule è". Una delle più famose canzoni del cantautore napoletano. Pino Daniele lo avrebbe rivelato al figlio nel 2014, quando era ospite all'Hotel Santa Lucia sul Lungomare per dei concerti che doveva tenere al Palapartenope di Fuorigrotta. Una mattina decise di fare una passeggiata. Fermatosi in via Partenope, con lo sfondo del Castel dell'Ovo, al Borgo Marinari, si fermò, accese un mezzo sigaro, e disse ad Alessandro: "Lo vedi questo punto qua? È qui che ho cominciato a scrivere Napule è".
Riviera di Chiaia e Arco Mirelli
Altre scene sono state ambientate alla Riviera di Chiaia, all'altezza dell'Arco Mirelli, dove si trovano Palazzo Mirelli e Palazzo Guevara di Bovino. Nello slargo, a due passi da Piazza della Repubblica e dal Consolato degli Stati Uniti d'America, oggi c'è una fermata della metro Linea 6. Qui, sono previste scene con attori che camminano in strada.
Il negozio di dischi in via Andrea d'Isernia
Tra le location ci sono poi vari scorci di via Andrea D'Isernia, una strada che si trova a Chiaia, nella zona tra il Corso Vittorio Emanuele e la Riviera di Chiaia. Le riprese si concentrano in una zona ampia, poco distante dal Liceo Scientifico Statale Giuseppe Mercalli. Dal portone di un palazzo usciranno alcuni attori. Auto di scena circoleranno in strada. Poco distante un negozi di dischi.
Salita Torquato Tasso
C'è poi una stradina poco conosciuta di Napoli, Salita Torquato Tasso. Una scalinata che collega via Andrea D'Isernia a via Tasso e prosegue poi arrivando fino a via Aniello Falcone. Napoli è la città verticale. Ci sono tante scalinate che la attraversano, spesso panoramiche ed immerse nel verde. Angoli sconosciuti di città, che il Comune già da tempo sta cercando di riqualificare per creare nuovi suggestivi percorsi pedonali.