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Corrado Ferlaino in ospedale: “Sono caduto in casa, un colpo al naso ma nulla di grave”

Ferlaino in ospedale, l’ex presidente del Napoli a Fanpage.it: “Sono caduto in casa, un colpo al naso ma sto bene”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Corrado Ferlaino ai Quartieri Spagnoli, davanti al murale dedicato a Maradona
Corrado Ferlaino ai Quartieri Spagnoli, davanti al murale dedicato a Maradona

Solo tanta paura ma nessun problema in particolare per Corrado Ferlaino, ex presidente del Calcio Napoli oggi 92enne, che contattato telefonicamente da Fanpage.it ha spiegato di essere finito sì in ospedale questa mattina, ma solo in seguito ad un piccolo incidente domestico. "Sono caduto mentre ero in casa, inciampando in uno scalino", ha spiegato a Fanpage.it, "niente di grave, sono finito per terra e ho battuto il naso". Nessuna conseguenza particolare, dunque, per l'ormai 92enne storico ex presidente del Napoli, di cui è stato azionista di riferimento dal 1969 al 2000, guidando la squadra ai maggiori successi italiani ed internazionali.

"Un augurio di pronta guarigione! Forza Presidente", si legge sul profilo Twitter del Calcio Napoli. Ma in tanti sui social hanno voluto dedicare un piccolo pensiero di pronta guarigione per l'ex presidente azzurro. "Niente di particolare", ha spiegato a Fanpage.it, "solo un po' la caviglia, che poi è quella che mi ha causato la caduta", ha aggiunto, tranquillizzando quindi i suoi ex tifosi che ancora oggi gli tributano grandi onori quando lo incrociano in strada o ad eventi pubblici.

Il murale dedicato a Ferlaino nella fermata "Mostra" realizzata con i successi del Napoli
Il murale dedicato a Ferlaino nella fermata "Mostra" realizzata con i successi del Napoli

Protagonista dei principali successi del Calcio Napoli (due scudetti, una Coppa UEFA/Europa League, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana e trofei oggi spariti come la Coppa di Lega Italo-Inglese. Ma ovviamente il suo nome è ricordato anche per i grandi acquisti avvenuti sotto la sua presidenza: da Diego Armando Maradona (15 miliardi di lire, cifra record nel 1984, al Barcellona), ma anche Beppe Savoldi (2 miliardi di lire, altro record nel 1975, dal Bologna), e tantissimi altri calciatori (Tarcisio Burgnich, Ruud Krol, Angelo Sormani, Careca, Daniel Fonseca, Gianfranco Zola) ancora oggi idoli indiscussi della tifoseria azzurra.

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