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C’è un piano per aprire il parcheggio sotterraneo dello Stadio Maradona, mai inaugurato da Italia ’90

Il parcheggio dello Stadio aveva 180 posti auto, ma non fu mai collaudato. La struttura fu poi anche vandalizzata. Se fosse recuperata andrebbe a vantaggio di tifosi e cittadini.
A cura di Pierluigi Frattasi
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C'è un'idea che sta circolando in questi mesi al Comune di Napoli per aprire il parcheggio sotterraneo dello Stadio Diego Armando Maradona, realizzato all'epoca dei Mondiali di Italia '90, quando furono fatti importanti lavori strutturali sull'impianto sportivo di Fuorigrotta, ma mai inaugurato.

Si tratta di una struttura con circa 180 posti auto, alla quale si accede anche dal Sottopasso Claudio, tramite delle gallerie. Un numero esiguo di stalli auto, considerata la platea del pubblico del Maradona, che è di almeno 40mila spettatori – tanto che il parcheggio è stato soprannominato il “garage dei vip” – ma che potrebbe essere aumentato con qualche ampliamento, portandolo a quasi 250 posti.

Perché il parcheggio dell'ex stadio San Paolo non è mai stato aperto

Per tutti questi anni, il parcheggio sotterraneo è rimasto inutilizzato e lasciato all’abbandono. All’interno sono stati ritrovati anche segni di messe sataniche. Ma perché non è mai entrato in funzione? Fanpage.it ha appreso che il parcheggio è compreso come patrimonio all’interno dello stadio Maradona. Non è mai stato aperto, perché non a norma, in quanto il soffitto sarebbe troppo basso. Il parcheggio fu realizzato per i Mondiali di Italia ’90, ma non fu mai collaudato.

Quando furono ultimati i lavori, infatti, subentrò il Decreto legislativo 626 del 1994 sulla sicurezza che fissò l’altezza a 2,4 metri, con la possibilità di portarla fino a 2 metri. Il parcheggio dell’ex San Paolo era più basso. Anche se la norma era successiva alla realizzazione dell’opera, non si poté andare in deroga perché si trattava di una struttura ad uso pubblico e non privata.

L’unica possibilità sarebbe stata quella di fare dei lavori di adeguamento, cosa che non fu fatta anche a causa della situazione di dissesto economico del Comune di Napoli, dichiarato dall’allora sindaco Francesco Tagliamonte, nel 1993. Negli anni successivi, il parcheggio fu abbandonato, oggetto di riti satanici e vandali. A causa dei raid subì importanti danneggiamenti.

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La proposta in consiglio comunale

A distanza di oltre 30anni, al Comune di Napoli si sta pensando di poter recuperare quei 180 posti auto. Ma è davvero possibile? Per farlo sarebbero necessari dei lavori di adeguamento strutturale, ma anche interventi sull’impiantistica, come il sistema anti-incendio, visto che nel frattempo la normativa è cambiata. Lavori non impossibili, ma che richiederebbero risorse umane per rifare adeguamenti e collaudi.

Il tema è all’attenzione delle commissioni Sport e Infrastrutture e Opere Pubbliche, presiedute rispettivamente da Gennaro Esposito e Nino Simeone. Le commissioni hanno richiesto la documentazione inerente al parcheggio. “Vogliamo conoscere i motivi per i quali questo parcheggio dello Stadio Maradona non viene aperto al pubblico – scrive Nino Simeone – creando enormi disagi non solo ai tifosi ma ai tanti cittadini napoletani, causando anche mancati introiti alle casse comunali.

Il nuovo parcheggio in via Cerlone e quello sotto i Distinti

Tra i progetti della amministrazione Manfredi c’è la realizzazione di un parcheggio interrato in via Cerlone, nei pressi della stazione Eav, poco distante dallo Stadio, con 345 posti, sia stanziali che a rotazione. Ma c’è anche un’altra idea, ipotizzata in passato. Quella di realizzare un nuovo parcheggio interrato, molto più grande, nell’area in corrispondenza del settore Distinti, dove si trova già in superficie una area dedicata alla sosta, delimitata con le strisce blu. Si tratta dello spiazzo di fronte alle palazzine popolari. In questo caso, bisognerebbe studiare se ci siano al di sotto sottoservizi o altre interferenze, cosa, però, che ad una indagine preliminare fatta dai tecnici del Comune negli scorsi anni, non sarebbe risultata.

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