Banconote false a Napoli da 20, 50 e 100 euro, sequestrata stamperia clandestina con 2,7 milioni di soldi falsi

Potrebbe aver prodotto il 30% delle monete false in Europa, per un giro d’affari di 15 milioni di euro di banconote false.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Scoperta dai carabinieri una stamperia clandestina di banconote false a Napoli. All'interno trovati 2,7 milioni di soldi falsi, in banconote da 20, 50 e 100 euro e tutto il materiale occorrente per stamparle. L'operazione dei militari dell'Arma è scattata questa mattina nel quartiere di Barra, nella zona orientale della città e arriva al termine di un’articolata attività investigativa finalizzata alla neutralizzazione di un’organizzazione transnazionale dedita alla falsificazione di banconote false da 20, 50 e 100 euro.

L'indagine diretta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli (Sezione Criminalità Economica), ha visto coinvolti i militari della 1^ Sezione Operativa “Roma” del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, supportati dai militari del Comando Provinciale di Napoli, del Raggruppamento Operativo Speciale e del 10^ Reggimento Carabinieri Campania. A seguito di una perquisizione locale delegata, le forze dell'ordine hanno arrestato in flagranza un soggetto ritenuto responsabile dell’allestimento e della gestione della stamperia clandestina realizzata nelle pertinenze della propria abitazione.

Un passaggio segreto portava alla stamperia clandestina

L’attuazione del particolare dispositivo consentiva la localizzazione di un vano interrato, completamente chiuso, ricavato alle spalle del locale garage contiguo all’abitazione dell’indagato, esclusivamente accessibile tramite una parete mobile realizzata su rotaie azionabile con un sistema elettronico artigianale, funzionale all’arretramento di un’ampia superficie muraria, occultata dietro una scaffalatura lignea utilizzata per il deposito di attrezzature tecniche. All’interno del vano veniva rinvenuta la stamperia clandestina allestita con la collocazione in serie di stampanti digitali e altri strumenti tecnico – grafici e informatici.

I carabinieri, a questo punto, hanno sequestrato tutto quello che hanno trovato all'interno: banconote del taglio da 20, 50 e 100 euro false per un valore complessivo di circa 2 milioni e settecentomila euro. Ma anche 31 stampanti digitali; numeroso materiale tecnico-grafico funzionale alla stampa digitale.

Potrebbe aver prodotto il 30% delle monete false in Europa

Le attività d’indagine finora svolte hanno consentito di accertare che la stamperia aveva generato ingenti quantitativi di banconote false del taglio da 20, 50 e 100 euro, a partire dal 2021, ascrivibili a 5 classi di contraffazione definite dalla Banca Centrale Europea quali “common”. Si è stimato che la stamperia, considerata la diffusione nell’intera eurozona, abbia monopolizzato circa il 30% della valuta falsa circolante, avendo prodotto complessivamente oltre 15 milioni di euro in banconote false. Al termine delle operazioni l’intera struttura è stata posta sotto sequestro.

I provvedimenti eseguiti sono misure pre-cautelari personali e reali, disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta a indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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