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Arriva a Napoli 100%GAZA, per non dimenticare la Palestina con una raccolta fondi per il centro Vik

Gaza chiama, Napoli risponde. Dal 9 fino al 13 aprile appuntamenti a sostegno della popolazione nella Striscia e per riaprire il Centro italiano di scambio Vik.
A cura di Vincenzo Cimmino
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Napoli 100%GAZA
Arriva a Napoli 100%GAZA

Gaza chiama, Napoli risponde. Affinché non cali il silenzio sulle migliaia di morti nella Striscia e in Cisgiordania, perché non si smetta di parlare di Palestina. Per questo nasce 100% GAZA, l'insieme di iniziative di sostegno e solidarietà in città dal prossimo 9 aprile fino alla mezzanotte di domenica 13 aprile. Un calendario ricco di eventi presentato il 1° aprile nei pressi del Museo Archeologico di Napoli. L'obiettivo? Raccogliere 100mila euro attraverso 100 iniziative in 100 ore consecutive in più luoghi d'Italia.

Fondi necessari a sostenere la popolazione di Gaza e a riattivare il Centro italiano di scambio culturale Vik,  un luogo attivo da oltre un decennio e che ha permesso a centinaia di giovani e giovanissimi di trovare uno spazio per sperimentare e orientarsi durante la fase della crescita. Questa napoletana è una iniziativa che si inserisce all'interno della più ampia campagna di crowdfunding SOS GAZA, lanciata nel 2023 da Gaza Freestyle, Mutuo Soccorso Milano, Centro Vik – Vittorio Arrigoni, Acs – Associazione di Cooperazione e Solidarietà, Dis – Donne in Strada e Corte delle Madri.

Gli eventi inizieranno giovedì 10 aprile alle 17,30 in via Fornovecchio, presso il Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II, e si concluderanno domenica 13 aprile a Mezzocannone Occupato con un dibattito, della musica e una cena. Durante la presentazione alla stampa il collettivo di LiberiEdizioni ha ridato vita all'edicola abbandonata di via Costantinopoli decorandola con tre pagine del giornale murale "Liberi".

"È indifferibile oramai un impegno unanime", hanno commentato il da LiberiEdizioni, "affinché sia posta fine al genocidio in atto a Gaza. Anche oggi abbiamo ricevuto notizie, Rafaah è oramai un deserto, gli israeliani hanno ripreso a bombardare le case gia bombardate e a distribuire volantini che invitano all'evacuazione. Oramai vogliono che tutti escano da Gaza. Vivi o morti Napoli deve fare la sua parte, almeno non smettere mai di parlare di Palestina".

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