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Accusa l’amica della ex della fine della relazione, la perseguita e incendia le auto dei parenti

Un 25enne di Pozzuoli è stato portato in carcere. La ragazza terrorizzata con pedinamenti e minacce.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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È convinto che la sua storia d'amore sia finita per colpa dell'amica dell'ex fidanzata, così la perseguita, la segue, la offende e la minaccia in pubblico. Poi, non soddisfatto, incendia le auto dei suoi parenti e vicini di casa. Una situazione diventata insostenibile per la ragazza, costretta a vivere sopraffatta dall'ansia e dal timore per la propria incolumità e a cambiare le proprie abitudini, che è stata bloccata grazie all'intervento della Polizia di Stato.

Nei guai un 25enne di Pozzuoli, nei cui confronti, mercoledì 21 febbraio, gli agenti del Commissariato di Pozzuoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli – sezione Gip su richiesta della IV sezione indagini della Procura della Repubblica di Napoli che tratta procedimenti afferenti “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”.

Le indagini dopo l'incendio di un'auto

Il 25enne, già gravato da precedenti penali e già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, è indagato per i reati di atti persecutori e danneggiamento aggravato ai danni di un’amica della sua ex ragazza. Le indagini sono partite dopo la segnalazione dell'incendio di un’autovettura nel Rione Toiano di Pozzuoli e dalle conseguenti dichiarazioni delle persone offese.

L’indagato, secondo le ricostruzioni degli investigatori, avrebbe più volte minacciato e molestato un’amica della sua ex ragazza nella convinzione che fosse responsabile della fine della sua relazione e del suo arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La ragazza terrorizzata con pedinamenti e minacce

Angherie che sarebbero arrivate al punto da procurare alla giovane un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, nonché di timore per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare, dal mese di settembre 2023, il 25enne avrebbe iniziato a pedinarla, offenderla e minacciarla pubblicamente. Inoltre, avrebbe anche appiccato il fuoco alle autovetture in uso ai familiari e vicini di casa della giovane causando pericolo di incendio.

Le indagini espletate dalla PG operante, scaturite dalla segnalazione di incendio di un’autovettura nel Rione Toiano e dalle conseguenti dichiarazioni delle persone offese, riscontrate anche attraverso perquisizione delegata all’interno della camera abitualmente occupata dall’indagato, hanno permesso di delineare un grave quadro indiziario a carico del giovane attualmente ristretto in ordine al delitto di grave allarme sociale. Il provvedimento restrittivo eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, verso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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