Viaggia con 70mila euro in contanti nel vano portaoggetti dell’auto: fermato alla frontiera di Como

Viaggiava con quasi 70mila euro in contanti, nascosti maldestramente nel vano portaoggetti della macchina.
L'automobilista, un cittadino albanese domiciliato in Belgio e proveniente dalla Svizzera, è stato scoperto nei giorni scorsi durante i consueti controlli alla frontiera dai militari della Guardia di finanza in servizio a Ponte Chiasso e dai funzionari dell'Agenzia delle dogane, quando come da routine è stato fermato al valico autostradale di Como-Brogeda.
Alla domanda abituale, per capire se trasportasse al seguito denaro o valori di qualunque natura per importo pari o superiore ai 10mila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il conducente ha dichiarato di avere con sé "solo" 8mila euro. Ma la sua strana agitazione ha fatto subito insospettire gli agenti, che nel retro del vano portaoggetti dell’auto con cui è arrivato in dogana hanno rinvenuto diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un totale di 69.280 euro non dichiarati.
A quel punto l'uomo, 40 anni, ha dichiarato che stava trasportando il denaro per di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. L’eccedenza di valuta trasportata oltre i diecimila euro ha superato di gran lunga la soglia di 40mila euro stabilita come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata. Quindi è stato sequestrato il 70 per cento della somma eccedente il limite previsto, per un importo pari a 42mila e 375 euro, nel rispetto della normativa valutaria.