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Uccise a martellate il padre della ex fidanzata: confermati 23 anni di carcere per il killer di Anselmo Campa

Hamadi El Makkaoiu, ovvero il 25enne marocchino che ha ucciso a martellate il 19 aprile del 2022 il padre della sua ex fidanzata, l’imprenditore di Grumello del Monte (Bergamo) Anselmo Campa, è stato condannato anche in Appello a una pena di 23 anni di carcere.
A cura di Giorgia Venturini
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È stata confermata in Appello la condanna a 23 anni di reclusione per Hamadi El Makkaoiu, ovvero il 25enne marocchino che ha ucciso a martellate il 19 aprile del 2022 il padre della sua ex fidanzata, l'imprenditore di Grumello del Monte (Bergamo) Anselmo Campa. Durante le udienze di secondo grado gli avvocati difensori avevano chiesto che non venisse riconosciuta l'aggravante dei futili motivi e che le attenuanti fossero ritenute equivalenti alle aggravanti. I giudici dell'Appello però hanno deciso di non accogliere le richieste della difesa. La Corte d’Assise d'Appello ha però riconosciuto il percorso di giustizia riparativa che permetterebbe una conciliazione tra l'imputato e la famiglia della vittima. Ma questo richiede tempo, anche perché la faglia di Anselmo nonché ex fidanzata del condannato ha deciso che in questo momento non se la sente di iniziare un simile percorso.

L'omicidio al termine di una lite per soldi

La figlia dell'imprenditore e il 25enne erano andati a vivere insieme e la famiglia aveva sempre aiutato Hamadi El Makkaoiu tanto che gli aveva trovato anche un posto di lavoro all'interno della ditta dell'imprenditore. La lite tra i due uomini sarebbe scoppiata a causa della Clio, l'auto che l'imprenditore aveva regalato alla figlia Federica e che utilizzava anche il fidanzato e anche dopo la fine della relazione. Stando a quanto emerso dalle indagini, Hamedi stava pagando a rate l'utilitaria: aveva già versato ad Anselmo circa 5mila euro ma l'imprenditore avrebbe chiesto indietro l'auto al 25enne dopo che la relazione tra i due giovani era finita. Il 25enne aveva chiesto indietro i soldi già versati ma la vittima non era d'accordo.

L'imprenditore ucciso a martellate alla testa

Quando Hamedi era andato ancora dall'imprenditore per riavere indietro i soldi tra i due è scoppiata una lite finita in tragedia. Il 25enne ha afferrato un martello e ha colpito l'uomo alla testa e su altri parti del corpo fino a ucciderlo. Dopo aver lasciato l'uomo morto sul pavimento è uscito di casa. A trovare l'imprenditore senza vita sono stati i suoi amici del bar che non vedendolo quella sera arrivare al loro tradizionale appuntamento per giocare a carte si sono preoccupati e hanno citofonato a casa. Una volta all'interno hanno trovato il corpo e dato l'allarme.

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