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Truffa anziani per farsi consegnare contanti e oro: 20enne arrestata, sequestrati 1,4 chili di gioielli

Una 20enne è stata arrestata dai carabinieri di Bergamo per truffa. La ragazza, insieme a un complice, si sarebbe fatta consegnare da diversi anziani soldi e preziosi. I militari hanno trovato 1,4 chili di gioielli in un appartamento, probabilmente frutto di numerosi colpi.
A cura di Enrico Spaccini
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I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno arrestato una 20enne ritenuta autrice di una serie di truffe ai danni soprattutto di anziani e denunciato un 31enne, pregiudicato e già agli arresti domiciliari, per ricettazione. Stando a quanto ricostruito dai militari, il gruppo criminale, di cui farebbe parte anche un altro complice, in più occasioni si sarebbe fatto consegnare dalle vittime contanti e gioielli facendogli credere di essere stati contattati da avvocati o forze dell'ordine. Gli investigatori hanno sequestrato 1,4 chilogrammi di preziosi rinvenuti in un appartamento a Capriate San Gervasio, probabilmente il bottino accumulato nelle varie truffe.

La truffa del finto avvocato e del generale

L'indagine è scattata il 18 febbraio, quando una donna di 82 anni residente ad Albano Sant'Alessandro ha raccontato ai carabinieri di essere stata truffata. L'anziana ha spiegato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che, sostenendo di essere avvocato, le aveva parlato di un presunto incidente stradale in cui sarebbe rimasto coinvolto il figlio. Per evitargli problemi giudiziari, l'82enne avrebbe dovuto consegnare tutto il denaro contante e i gioielli che aveva in casa a un complice che si sarebbe presto presentato alla sua porta. L'anziana gli avrebbe consegnato beni dal valore complessivo di circa 10mila euro.

Il giorno seguente, analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza i carabinieri sono riusciti a individuare l'auto usata dai presunti truffatori per raggiungere l'abitazione della vittima. I militari ne hanno ricostruito gli spostamenti, arrivando fino a Milano. Una volta bloccata, all'interno della vettura c'era una ragazza di 20 anni, già nota alle forze di polizia per reati analoghi.

Quando i carabinieri l'hanno fermata, la giovane aveva appena messo a segno un altro colpo in via Solari con un complice che al telefono aveva finto di essere un generale dell'Arma. Quest'ultimo è riuscito a fuggire, ma ha dovuto abbandonare la refurtiva pari a circa 10mila euro che è stata poi recuperata dai militari e restituita alla proprietaria.

Il deposito per la refurtiva

Durante le indagini, i carabinieri hanno individuato un appartamento a Capriate San Gervasio che, secondo gli investigatori, sarebbe stato usato come deposito della refurtiva della coppia di truffatori. Al suo interno, un 31enne stava scontando gli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio di droga e sono stati trovati 1,4 chili di gioielli, suddivisi in otto buste. L'uomo è stato, quindi, denunciato per ricettazione.

La 20enne, dopo essere stata trattenuta in caserma, è stata processata in udienza direttissima al Tribunale di Milano il 20 febbraio scorso per la truffa di via Solari ed è stata rilasciata senza provvedimenti. Allo stesso tempo, è stata denunciata dai carabinieri di Bergamo per la truffa ad Albano Sant’Alessandro e si sta indagando per verificare un suo possibile coinvolgimento in altre truffe simili.

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