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Trattativa tra Questura e no green pass: il percorso di sabato tocca punti sensibili, ecco quali

Gli organizzatori del corteo no green pass di Milano, che si terrà per il sedicesimo sabato di fila dopodomani nel capoluogo di regione lombardo, hanno inoltrato alla Questura della città il percorso che seguiranno tra due giorni. Da piazza Fontana si recheranno davanti alla Cgil per poi terminare sotto Palazzo della Regione. Trattative in corso con la Questura.
A cura di Filippo M. Capra
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Gli organizzatori del corteo no green pass di Milano, che si terrà per il sedicesimo sabato di fila dopodomani nel capoluogo di regione lombardo, hanno inoltrato alla Questura della città il percorso che seguiranno tra due giorni. Come si legge nel preavviso di pubblica manifestazione inviato, il corteo ha annunciato il ritrovo alle 17 in piazza Fontana.

Il percorso dei no green pass di sabato 6 novembre a Milano

Da lì, il corteo si sposterà in piazza Duomo per poi prendere via Mazzini. Arrivati in via Pantano, i manifestanti proseguiranno su via Festa del Perdono, dove c'è la sede principale dell'Università Statale. Poi, prenderanno via Larga fino a largo Augusto, raggiungeranno corso di porta Vittoria per transitare davanti alla sede della Cgil – Camera del Lavoro, per poi transitare in viale Majno dove non è escluso un breve presidio sotto la redazione di Libero che si è apertamente schierato contro di loro e contro i no vax. Da viale Majno il corteo imboccherà corso Buenos Aires per poi virare su via Vitruvio e raggiungere via Galvani. All'incrocio, la svolta a sinistra per l'ultima tappa: Palazzo della Regione. La Questura e la Prefettura, recepito l'avviso dei manifestanti, hanno aperto un tavolo di trattative per convincere gli organizzatori a modificare il percorso per andare incontro ai commercianti ormai stufi di non incassare i proventi delle vendite a causa del blocco incontrollato della città da parte dei vari cortei.

Segretario Confcommercio Milano a Fanpage: Perdite del 25 per cento

A tal proposito, Fanpage.it ha intervistato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, il quale ha detto che "queste iniziative comportano delle perdite intorno al 25 per cento del fatturato del sabato. Come minimo le perdite raddoppierebbero se si dovessero verificare nel mese di dicembre o con l’avvio dei saldi invernali". Il passaggio, previsto, in corso Buenos Aires di sabato non arginerà dunque il mancato incasso. La Confcommercio ha avviato una raccolta firme per bloccare i cortei, proponendo anche una contromanifestazione, bocciata però dal sindaco Sala e dal governatore lombardo Fontana.

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