video suggerito
video suggerito

Si fingevano forze dell’ordine per rubare droga ai pusher rivali: smantellata organizzazione criminale

Smantellata un’organizzazione criminale attiva nello spaccio di stupefacenti del Nord-Italia e delle province di Roma e Forlì-Cesena. In tutto sono 31 le persone arrestate, 800 kg si sostanze stupefacenti invece messa sotto sequestro.
A cura di Giorgia Venturini
75 CONDIVISIONI
Video thumbnail
Immagine

Si fingevano forze dell'ordine per rubare droga alle bande rivali e impossessarsi delle sostanze stupefacenti che poi rivendevano. Ora però nei loro confronti sono scattate le vere perquisizioni dei carabinieri di Monza e Brianza: i militari, insieme alla polizia penitenziaria di Milano, nella notte hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di 31 persone e messo sotto sequestro 800 kg di sostanze stupefacenti per un valore complessivo di oltre 640mila euro. Ma che avrebbe fruttato alla organizzazione criminale diversi milioni di euro, nel mercato illegale di tutto il Nord Italia e nelle province di Roma e Forlì-Cesena. Gli indagati dovranno difendersi davanti alle autorità giudiziarie a vario titolo di concorso nella detenzione, vendita e commercio ai fini di spaccio di elevati quantitativi di sostanze stupefacenti, detenzione e porto in luogo pubblico di armi di provenienza clandestina e da guerra, riciclaggio, ricettazione, furto e rapine in concorso.

Organizzavano furti ai pusher rivali

Le indagini sono scattate nel 2017 dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Monza Brianza insieme al personale del Nucleo Investigativo Regionale di Milano del Corpo di Polizia Penitenziaria: gli investigatori hanno scoperto furti aggravati all'interno di box auto. Dalle intercettazione è emerso che i furti non risultavano mai denunciati: a subire i furti infatti erano dei pusher a cui veniva sottratta la sostanza stupefacente. Come facevano? "Alcuni degli indagati – spiegano i carabinieri di Monza in una nota – acquisivano informazioni per individuare degli spacciatori da cui rifornirsi, procedendo quindi ad acquistare alcune dosi di sostanza stupefacente e, da quel momento, il pusher era oggetto di un vero e proprio pedinamento effettuato anche avvalendosi di gps e microcamere, in maniera tale da individuare il nascondiglio in cui il pusher rivale occultava lo stupefacente, di cui gli indagati si impossessavano effettuando il furto nottetempo".

Un detenuto tra i capi dell'organizzazione

Ma c'è di più. Negli anni gli arrestati hanno provato anche a presentarsi davanti alla porta dell’abitazione di un pusher rivale e, simulando di essere poliziotti, fingevano una perquisizione domiciliare sottraendogli così la droga. Il pusher derubato poi veniva ammanettato in casa senza permettergli di muoversi, mentre i finti carabinieri scappavano via. A dirigere parte dell'organizzazione criminale era un detenuto del carcere di Lodi che da qui coordinava gli approvvigionamenti dell’organizzazione e impartendo ordinazioni di droga. Dalla casa circondariale comunicava attraverso cellulari introdotti illegalmente nel penitenziario. Nel corso dell’indagine è emerso come l’organizzazione criminale recuperava la droga: parte veniva importata anche direttamente dalla Spagna, attraverso corrieri di origine romena. Il gruppo criminale poteva contare su un'ampia disponibilità di armi, anche da guerra, detenute illegalmente.

Sequestrata 800 chili di droga

L'operazione dei carabinieri ha portato a numerosi sequestri di droga nelle province di Milano, ma anche a Torino, Savona, Pisa, Firenze: le indagini infatti hanno permesso di individuare altri gruppi criminali operanti al di fuori della Lombardia. Alla fine in tutto sono 23 le persone arrestate in flagranza di reato, 800 kg di sostanza stupefacente sequestrata rispettivamente suddivisa in 13 kg di cocaina, 42 kg di marijuana e 745 kg di hashish. I carabinieri di Monza sono riusciti a fermare nel comune di Pero, alle porte di Milano, un tir con a bordo un carico di 313 kg di hashish opportunamente occultato all’interno di bidoni coperti da aglio e altri prodotti alimentari.

186 capi di imputazione

Le indagini hanno permesso di "acquisire elementi di reità a carico di 81 soggetti, sia italiani che stranieri – precisano i carabinieri – nei confronti dei quali sono stati mossi complessivamente 186 capi di imputazione. Dei numerosi soggetti indagati, solo 25 sono quelli per cui la Procura di Milano si è dichiarata competente in ordine alla commissione di almeno 60 episodi di spaccio, trasporto e compravendita di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina (tra tentati e consumati), il porto illegale di armi comuni e da guerra ed il sequestro di euro 642.500 di denaro contante derivanti dal narcotraffico, mentre per gli altri soggetti si è in attesa delle determinazioni delle altre procure territorialmente competenti".

75 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views