Sequestrati oltre 46 milioni di euro a Dhl Express Italy per frode: “Perdite per l’erario e sfruttamento”

La Procura di Milano ha disposto il sequestro preventivo d'urgenza di oltre 46,8 milioni di euro nei confronti di Dhl Express Italy per una presunta frode fiscale Iva fra il 2019 e il 2023. Il decreto è stato eseguito nella giornata di ieri, martedì 25 febbraio, dal nucleo di polizia Economico Finanziaria della guardia di finanza di Milano. Risulta indagato con l'ipotesi di dichiarazione fraudolenta con l'uso di fatture per operazioni inesistenti il manager Luca Bassini, in quanto firmatario delle dichiarazioni Iva negli anni oggetto del fascicolo, mentre la società è chiamata a rispondere per responsabilità amministrativa degli enti.
L'inchiesta coordinata dai pm Paolo Storari e Valentina Mondovì a carico del ramo spedizioni della multinazionale controllata dalla Poste tedesche contesta il "meccanismo fraudolento" che, secondo gli investigatori, si presenterebbe negli appalti di lavoro causando "rilevantissime perdite per l'erario" e "situazioni di sfruttamento lavorativo" a solo "vantaggio" della "committente". La presunta frode fiscale Iva sarebbe stata messa in atto da Dhl Express Italy nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023 e ha portato al sequestro preventivo d'urgenza di oltre 46,8 milioni di euro. Nei prossimi giorni il provvedimento sarà vagliato da un gip.
Il manager Luca Bassini risulta indagato con l'ipotesi di dichiarazione fraudolenta con l'uso di fatture per operazioni inesistenti. Il 56enne, infatti, era il firmatario delle dichiarazioni Iva che sono finite al centro dell'inchiesta. La società, invece, dovrà rispondere in virtù della legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.