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San Siro vale solo 72 milioni di euro, l’Agenzia delle Entrate: “È vecchio e deteriorato, prezzo corretto”

Il prezzo di vendita di San Siro è quello giusto. A dirlo è l’Agenzia delle Entrate che ha risposto alle diverse richieste di chiarimenti. La motivazione? “Lo stadio è vecchio e inadeguato e sull’area circostante non si possono costruire case”.
A cura di Giulia Ghirardi
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Il prezzo di vendita di San Siro è quello giusto. A dirlo è l'Agenzia delle Entrate che risponde alla richiesta di chiarimenti avanzata del Comitato Sì Meazza e del consigliere ambientalista, Enrico Fedrighini. La motivazione? "Perché lo stadio è vecchio e inadeguato e sull’area circostante non si possono costruire case".

Così, in poche parole, si può riassumere la posizione dell'Agenzia delle Entrate in merito alla valutazione fatta del Meazza e delle aree limitrofe. Nessuna stima al ribasso, conferma, a chi è convinto sia stata fatta una pesante svalutazione: San Siro vale 73 milioni di euro e il contorno 124 milioni per un totale di 197 milioni. Le motivazioni di tale cifra sarebbero sostanzialmente due: il deterioramento fisico della struttura e l’obsolescenza funzionale. "Si è preso atto che il Meazza ha caratteristiche non più adeguate alle richieste dei suoi utilizzatori, ossia non allineate agli stadi di nuova concezione (necessità di un maggior numero di sky box, maggiore superficie per sale hospitality-executive, spazi commerciali e di intrattenimento ricreativo)", ha scritto in merito l’Agenzia. Proprio questa sua "obsolescenza" è valsa un taglio del 30 per cento sulla stima iniziale.

Per quanto riguarda, invece, la valutazione delle aree limitrofe "si è utilizzato il procedimento del costo di costruzione deprezzato", essendo un contesto di "incertezze", in cui una mancata vendita ai club e un loro ipotetico trasferimento vedrebbe difficile trovare "un soggetto terzo con capacità economica tale da poter sostenere il canone del Meazza in maniera continuativa".

C'è poi anche un altro tema. Erano state avanzate diverse critiche circa la mancata possibilità di ristrutturare il Mezza. A questo l'Agenzia, però, risponde che "tale interpretazione risulta errata. L’Agenzia non si è espressa in merito alla fattibilità tecnica della ristrutturazione, non essendo questo lo scopo della stima e non avendo inoltre nemmeno i dati del progetto di riqualificazione di Webuild".

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