Remigration Summit a Milano, Sala: “Chiederò a questore e prefetto di fermare il raduno dell’estrema destra”

"Chiederò un incontro al prefetto e al questore di Milano, ribadendo con forza quanto già dichiarato nei mesi scorsi: si blocchi il Remigration Summit e si vieti il suo svolgimento sul territorio milanese". Sono le parole del sindaco Beppe Sala, che attraverso una lettera ha risposto all'appello della rete “Nessuna persona è illegale” per impedire la manifestazione, prevista per il prossimo 17 maggio a Milano.
Si tratta della prima convention di estrema destra organizzata dall'austriaco Martin Sellner, che da tempo ha fatto della "remigrazione" (ovvero l'espulsione in massa degli immigrati e degli stranieri) la sua priorità. Un'idea che sta trovando le prime applicazioni pratiche negli Stati Uniti di Donald Trump, e che è cavallo di battaglia di Alice Weidel e del suo AfD in Germania, mentre si sta pian piano facendo strada anche nel dibattito politico italiano.
"Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, modello da decenni di accoglienza e convivenza civile non si merita lo sfregio di uno show summit come quello lanciato da Matin Sellner", sempre il primo cittadino. "Sono dell'avviso che temi complessi come quello delle migrazioni non possono e non debbono essere affrontati con queste modalità, con i toni di questo summit e con adunanze che alimentano l'odio e la disumanità".
Non si è fatta attendere, intanto, la replica del partito di Giorgia Meloni, che ha condannato le dichiarazioni Sala. "Il sindaco Beppe Sala si arroga il diritto di stabilire chi può manifestare e chi no. Una posizione gravissima che va contro il principio di libertà d'espressione sancito dalla Costituzione", ha replicato infatti Fratelli d'Italia.