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Ragazzina 11enne va alla fermata dello scuolabus e viene investita, la madre: “Non è riuscita a muoversi”

Una ragazzina di 11 anni è stata investita mentre camminava verso la fermata dello scuolabus. La madre ha fatto sapere di aver chiesto un incontro formale con il sindaco per discutere della pericolosità di viale Brianza, ad Arcore.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Stava camminando verso la fermata dell'autobus, quando un'auto è sbucata all'improvviso e l'ha investita in viale Brianza, ad Arcore (Monza). La ragazzina di 11 anni se l'è cavata con contusioni varie e dolori diffusi, ma l'epilogo avrebbe potuto essere ben più grave. "Lo ripetiamo da anni che quella strada è pericolosa, le auto sfrecciano a velocità troppo elevata", ha commentato la madre, "ho già parlato con il sindaco Maurizio Bono per comunicargli l’accaduto e a breve fisseremo un incontro formale".

L'incidente si è verificato nella mattinata di ieri, mercoledì 22 marzo. Come ogni giorno, la 11enne era uscita di casa per raggiungere lo scuolabus. "Non ha fatto in tempo a voltare lo sguardo che si è trovata addosso la vettura che veniva da Arcore", ha raccontato sua madre, Manuela Fada, a Mbnews, "ha rotto tutto, gli occhiali, il cellulare, la chitarra, non è riuscita a muovere un passo”.

"Non voglio sacrificare la sua autonomia"

Come segnalato già negli anni dai residenti della zona, immettersi in viale Brianza da una delle strade trasversali è difficile persino con le auto. Nemmeno i dossi che sono stati collocati sulla carreggiata anche dalle passate amministrazioni comunali si sono rivelati efficaci. Inoltre, le strisce pedonali, quelle che stava percorrendo la ragazzina, sono state piazzate subito dopo la curva. Perciò, anche se si viaggia a velocità contenute, è difficile frenare in tempo nel caso di una persona che sta attraversando.

“Ho sempre paura quando immagino mia figlia che va alla fermata ma non voglio sacrificare la sua autonomia nell’andare a scuola", ha continuato Fadda, "senza contare che anche gli adulti che volessero raggiungere il paese a piedi non hanno un marciapiedi adeguato". Intanto sua figlia è a casa. Dall'ospedale, dove era stata portata per le cure e gli accertamenti del caso, è stata dimessa con 7 giorni di prognosi.

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