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Picchia e minaccia i genitori per avere il denaro per la droga: la sorella trova il coraggio e lo denuncia

Un ragazzo di 28 anni è stato arrestato per aver maltrattato ed minacciato per anni i genitori e la sorella per avere il denaro necessario per comprare alcol e droga. A trovare il coraggio a denunciare tutto è stata la sorella.
A cura di Giorgia Venturini
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Aveva trovato la forza di rivolgersi alle forze dell'ordine mentre era di servizio ai seggi elettorali nelle ultime amministrative. Ai carabinieri presenti al seggio aveva raccontato tutto: di come il fratello di 28 anni maltrattava lei e i genitori per estorcere loro denaro. Soldi che il ragazzo utilizzava per coprire i debiti o comprarsi alcol e sostanze stupefacenti. A trovare il coraggio per denunciarlo è stata la sorella. Così per una famiglia di Seveso, in provincia di Monza e Brianza, è finito l'incubo.

Due anni di maltrattamenti ed estorsioni

I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Monza nei confronti del 28enne: l'accusa è di maltrattamenti contro la famiglia o conviventi ed estorsione. I fatti risalgono tra il mese di maggio del 2020 ad oggi. Stando a quanto precisato dai carabinieri della Compagnia di Seregno e della stazione di Seveso, il 28enne per quasi due anni ha insultato e minacciato i propri famigliari – il padre di 71 anni, la madre di 73 e la sorella di 31 – arrivando persino a spintonare e mettere la mani al collo alla madre. In più di un'occasione avrebbe spaccato gli oggetti presenti in casa tra cui il telefono della sorella. Tutto mentre sottraeva a loro denaro che trovava nelle borse o costringendo con minaccia e violenza a farselo consegnare. Il 28enne spesso agiva sotto effetto dell'alcol e sostanze stupefacenti: all'indagato infatti il denaro serviva per comprare alcol e droga.

I famigliari costretti ad allontanarsi da casa

Per mesi, dunque, la famiglia era vittima della violenza del ragazzo. La paura era tanta, tanto che a causa del clima di terrore, a volte i famigliari erano costretti ad allontanarsi dalla propria abitazione o a chiudersi a chiave in camere per scappare dalle violenze. "La famiglia viveva in uno stato di prostrazione sia fisica che morale", spiegano i carabinieri.  Tutto fino a quanto la sorella 31enne, mentre era impegnata ai seggi, si è fatta forza e ha raccontato quello che stava accadendo ai carabinieri presenti. Dopo quel primo contatto con i militari, i genitori sono stati invitati in caserma: qui è stata formalizzata la denuncia e sono stati spiegati tutti i dettagli di anni di violenze fisiche e psicologiche. Per il 28enne sono scattate le manette. Si trova ora in carcere a Monza a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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