Perché il Comune di Milano vuole vietare i coriandoli?

Ordine del giorno: i coriandoli a Milano. Il verdetto, impietoso. Banditi ufficialmente i coriandoli a Milano, secondo quanto deciso dal Consiglio comunale oggi pomeriggio con 29 voti favorevoli e 10 astenuti.
Il motivo? La plastica di cui sono composti è altamente inquinante, per la città e per gli animali che si trovano a ingerirla per errore. Insomma: da oggi il Comune di Milano dice no ai coriandoli in plastica e altri prodotti simili (come i palloncini) in occasione di feste, manifestazioni ed eventi, carnevale in primis.
"Milano avanti su questo tema"
Esultano i membri di Europa Verde, che avevano presentato la mozione anti-coriandoli. Il capogruppo Carlo Monguzzi, sui suoi profili social, avverte: "Tema serio". E scrive: "Evviva Milano, avanti su questo tema. Coriandoli di plastica, palloncini e varie sono oramai da eliminare completamente. Facciamo festa, sì, con altri strumenti, meno inquinanti. Ora la vera sfida sarà che si smetta di venderli".
E ancora. "Viva le feste, viva anche i coriandoli, ma che non siano di plastica. Una volta buttati a terra diventano irrecuperabili dalle normali attività di pulizia urbana". Con un rischio. "Possono anche finire nei tombini della città, e poi nel mare".
I coriandoli di carta
Carlo Monguzzi ci tiene a precisare, durante il Consiglio. "Mi riferisco alla plastica. Alla plastica". E quindi quale può essere l'alternativa? I coriandoli di carta. Riciclabili e più sostenibili. "Li abbiamo sempre utilizzati, con grande gioia. Torniamo a quelli, che prima o poi si degradano".
Le lauree al Politecnico
Nel mirino, soprattutto le feste universitarie. "Il prato di fronte a piazza Leonardo Da Vinci è costellato di coriandoli di plastica, durante le sessioni di laurea". E conclude con un avviso. "Laureati, festeggiate con quello che volete. Ma non utilizzate i coriandoli di plastica, sono un danno per l'ambiente".