Omicidio Noemi Fiordilino, era ubriaco, senza patente e con il gesso a un piede: convalidato l’arresto di Vincenzo Crudo

Resta in carcere Vincenzo Crudo, il corriere che lo scorso 29 marzo ha travolto e ucciso una ragazza di 21 anni di nome Noemi Fiordilino a Lurago Marinone, in provincia di Como. L’uomo è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato.
Si è tenuta questa mattina, martedì 1 aprile, alle ore 9:30 l'udienza di convalida del fermo per Vincenzo Crudo nella casa circondariale di Como. “È stata accolta la richiesta di custodia cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari”, ha dichiarato al termine dell'udienza Massimiliano Di Maio, l’avvocato d’ufficio di Crudo.
"I suoi ricordi si fermano al momento in cui è stato accompagnato a casa da un amico. Poi più nulla", aveva dichiarato l'avvocato Di Maio. "È come se avesse un blackout, probabilmente frutto dello shock, che non gli permette di ricordare". “Anche oggi, in fase di udienza di convalida, non ha saputo dare una spiegazione rispetto a quello che è successo. Vorrebbe ricordare qualcosa ma non ci riesce. In generale è sotto shock e molto abbattuto”, ha aggiunto a margine dell'udienza.
La notte dell'omicidio: "Noemi ha fatto un volo di 50 metri"
Secondo quanto appreso dagli inquirenti, la notte dell'omicidio Crudo si sarebbe fatto riaccompagnare a casa dopo una serata in compagnia, ma, una volta rientrato, si sarebbe accorto di aver lasciato il cellulare nella macchina degli amici. Passata da poco l’una e mezza di notte, il 33enne si sarebbe quindi messo alla guida della sua Volkswagen Golf con un tasso alcolemico sopra il limite consentito e con il piede destro ingessato per andare a recuperare il cellulare. È in queste condizioni che ha investito Noemi Fiordilino – classe 2004 e residente a Vertemate con Minoprio (Como) – sotto gli occhi del fidanzato nei pressi di Lurago Marinone.
"A un certo punto vedo arrivare una macchina tanto forte, gli ho fatto cenno con la mano di rallentare, ho cercato di prenderla verso di me, ma è stata strappata via dalle mie mani, ha fatto 50 metri di volo”, ha raccontato Sameh Youssef, il fidanzato della 21enne. La ragazza è morta poco dopo, all’ospedale Sant’Anna di Como dove è arrivata in codice rosso.
Infine, secondo quanto emerso ancora dalle indagini, oltre al tasso alcolemico ben al di sopra del limite consentito e il gesso alla gamba, Crudo si sarebbe messo alla guida anche con la patente scaduta e smarrita. “Il mio assistito non aveva avuto il tempo di rinnovare la patente in quanto scaduta nei gli stessi giorni in cui poi si è infortunato al piede. Per questo non aveva modo di presentarsi alla visita medica per il rinnovo”, ha chiarito in merito il legale dell'uomo.
Nel mentre, le indagini proseguono e ora si aspettano i risultati dell’autopsia che è stata effettuata lunedì sul corpo della ragazza. “Ci aspettiamo una richiesta di giudizio immediato", ha concluso l’avvocato Di Maio. "Se così fosse, valuteremo le diverse opzioni”.