Omicidio Fiorenza Rancilio, assolto il figlio per vizio totale di mente: era incapace di intendere e di volere
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Guido Pozzolini Gobbi Rancilio è a processo, accusato di aver ucciso la madre, l'ereditiera Fiorenza Rancilio, colpendola alla testa con un manubrio da palestra nella loro abitazione in pieno centro a Milano la mattina del 13 dicembre 2023. Oggi, i giudici della Corte di Assise di Milano lo hanno assolto per vizio totale di mente: al momento dell'omicidio era incapace di intendere e di volere.
Davanti ai giudici della Corte d'Assise, il difensore Francesco Isolabella ha chiesto l'assoluzione per incapacità di intendere e volere dell'imputato, in quanto il 36enne sarebbe affetto da "schizofrenia paranoide", una patologia dalla quale, secondo la difesa, sarebbe scaturito l'omicidio. Della stessa ipotesi è convinto anche lo psichiatra Ranieri Rossetti, nominato dalla pm Ilaria Perinu, che a sua volta aveva chiesto che venisse assolto per vizio totale di mente. Secondo la difesa, Rancilio, che ha assistito all'udienza in videocollegamento dalla Rems in cui si trova, sarebbe "la vera vittima" perché "ha soppresso l'unica persona che gli voleva bene, l'unica persona che rappresentava per lui un punto di riferimento". Lo avrebbe fatto perché affetto da un "male incurabile, grave e cronico" e "la grande rabbia" dei suoi deliri paranoidei avevano "la mamma come bersaglio".
Sulla pericolosità sociale, il legale Isolabella ha detto: "Guido non è in sé una persona pericolosa, non ha un carattere aggressivo. È pericoloso in quanto i deliri che lo accompagnano possono manifestarsi e non c'è dubbio che debba essere mantenuto in situazione di alto contenimento". Al tempo stesso, le sue "caratteristiche di dolcezza" richiedono una riflessione sulla "possibilità di cure alternative". Alla scorsa udienza, dopo un confronto in aula tra i consulenti, che vedeva sostanzialmente d'accordo quelli di accusa e difesa, la Corte non aveva però ritenuto di disporre una perizia psichiatrica.
Nel corso dell'udienza di oggi, dopo essersi ritirati in camera di consiglio intorno alle ore 12:30, i giudici della Corte di Assise di Milano hanno deciso per l'assoluzione di Guido Pozzolini Gobbi Rancilio per vizio totale di mente, accogliendo le richieste del pm Ilaria Perinu e della difesa, e disponendo per il 36enne una misura di sicurezza per 10 anni in una Rems, una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza.