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Omicidio Jhoanna Nataly Quintanilla Valle

Omicidio di Nataly Quintanilla, il corpo è ancora senza sepoltura: l’ipotesi sul trasporto a El Salvador

A un quasi un mese dall’autopsia, il corpo di Nataly Quintanilla, la 40enne salvadoregna che lavorava come babysitter uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio dal compagno Pablo Gonzalez Rivas, rimane senza sepoltura. Si apre l’ipotesi di trasferimento della salma a El Salvador.
A cura di Giulia Ghirardi
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Nataly Quintanilla
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A un quasi un mese dall’autopsia, effettuata lo scorso 6 marzo, il corpo di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, la 40enne salvadoregna che lavorava come babysitter uccisa dal compagno Pablo Gonzalez Rivas nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, rimane senza sepoltura. Da poco, si è aperta l'ipotesi del trasferimento della salma a El Salvador.

"Due giorni fa, martedì 1 aprile, abbiamo ricevuto il nulla osta dalla Procura per poter trasferire la salma di Nataly a El Salvador", ha raccontato a Fanpage.it una delle amiche di Quintanilla. "Il consolato dovrebbe aiutarci pagando la maggior parte del costo per il trasporto anche se la conferma effettiva arriverà tra circa una settimana. Se anche dovessero dirci di no, abbiamo fatto una colletta per poter pagare e farla tornare a casa".

Nessuno dei parenti di Quintanilla si troverebbe, infatti, in Italia perché tutti residenti nel paese d'origine della donna. Tra loro, si sarebbe fatta viva la zia che si sarebbe interessata alla salma della nipote per la quale ora si sta organizzando il trasferimento a casa per ricevere sepoltura.

Dall'autopsia effettuata dall'istituto di medicina legale di Pavia sul corpo della donna trovato nel fiume Adda lo scorso 2 marzo, era emerso che la causa della morte poteva essere stata un soffocamento avvenuto, forse, dopo che la donna era stata picchiata. Non ci sarebbero, invece, ferite da armi da taglio o di altro tipo, elemento che porta a concludere che la vittima sia stata uccisa a mani nude. A riguardo, durante l'interrogatorio durato più di due ore, il compagno di Quintanilla, Pablo Gonzalez Rivas, aveva raccontato agli inquirenti di aver ucciso la 40enne per sbaglio durante un gioco erotico e di essersi sbarazzato del corpo mettendolo in una valigia che aveva poi abbandonato in un canale nei pressi di Cassano d'Adda, senza però fornire un'indicazione precisa su dove aveva nascosto il cadavere.

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