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Mezzoldo, focolaio con otto positivi, 50 ragazzi in quarantena in un rifugio

Sono otto i casi positivi al Covid-19 nella comitiva di circa 50 ragazzi che si trovavano in un rifugio a Mezzoldo, nella Val Brembana, in provincia di Bergamo. Gli accertamenti erano scattati dopo il tampone positivo di un ragazzo di 21 anni. Per tutti è scattata la quarantena. Negativi al tampone tutti i componenti del personale della struttura.
A cura di Simona Buscaglia
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In seguito agli accertamenti effettuati, l'Agenzia per la tutela della salute di Bergamo riferisce che sono otto le persone positive al Covid al rifugio Madonna delle Nevi a Mezzoldo, nella Val Brembana, nel Bergamasco. Il focolaio, che coinvolge una comitiva di cinquanta ragazzi, provenienti da tutta Italia, è stato individuato in seguito al risultato positivo di un tampone di un ventunenne romano, parte del gruppo di giovani, tra i 15 e i 25 anni. Secondo le ultime informazioni dell'Ats tutti i 50 ragazzi sono stati messi in quarantena. Il personale del rifugio, in via precauzionale, è stata testato con un tampone, che è risultato per tutti negativo. Non essendo contatti, per loro non è invece necessaria la quarantena.

L'allarme scattato dopo alcuni lievi sintomi di un ragazzo

Gli accertamenti sono scattati dopo che uno dei ragazzi della comitiva aveva presentato alcuni lievi sintomi. Nel rifugio, che conta circa cento posti letto, non erano presenti altri turisti. La prima azione messa in campo per contrastare la diffusione del virus è stata quella di isolare il ragazzo positivo e poi di cercare di ricostruire tutti i suoi contatti diretti. In seguito ai tamponi positivi degli altri partecipanti al viaggio sono state informate tutte le Asl e prefetture di competenza per il loro monitoraggio e il tracciamento.

Il quadro sembra confermare la tendenza in corso che vede i contagi correre veloce soprattutto nei giovani. In questi mesi estivi i ragazzi si spostano con più facilità per godersi un po' di svago dopo i mesi di quarantena e le lezioni di didattica a distanza che li hanno spesso tenuti lontani dai loro amici e compagni di scuola.

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