Live a sorpresa di Ghali dal McDonald’s di piazza dei Mercanti a Milano
Live a sorpresa di Ghali in piazza dei Mercanti a Milano, a due passi da piazza del Duomo. Il rapper di Baggio, di origini tunisine, si è presentato al McDonald's della piazza per presentare il suo ultimo singolo, Wallah, già sponsorizzato tramite una pubblicità con lo stesso brand di american food passata in radio e in televisione. Per l'occasione, viste le restrizioni vigenti per il contenimento del contagio da Covid-19, Ghali non ha potuto annunciare il mini live sui suoi social, evitando così la formazione di assembramenti sotto al ristorante. Un'idea furba che ha concesso all'artista di tornare, seppur per poco tempo, a suonare live davanti a una schiera di persone che si è via via fatta più folta col passare dei minuti.
Un nuovo modo di fare live
Quello proposto da Ghali, e di recente anche da Emis Killa, Angelo Duro e Fabio Rovazzi, che hanno improvvisato uno show tra supermercati e mezzi pubblici, potrebbe essere una nuova interpretazione dello spettacolo dal vivo, quantomeno finché non verranno sbloccati i live. Certo, da una parte il governo ha accettato di aprire i teatri al cento per cento della capienza (in zona bianca) e al 75 per cento gli stadi per gli eventi sportivi, siano essi all'aperto o al chiuso, ma le date utili per organizzare uno show sono limitate e non tutti gli artisti apprezzano l'idea di tenere seduti e mascherati i propri supporter. Specie se si tratta di artisti rap. Per questo motivo, non è improbabile che altri artisti possano adottare il modus operandi di chi li ha preceduti, organizzando live session senza alcun annuncio. Ciò, ovviamente, comporta una gratuità dello spettacolo che, a lungo andare, e sicuramente per i meno privilegiati, potrebbe essere logorante.
Riaprire ai concerti in sicurezza
La riapertura degli spazi per i live musicali è un tema proposto a più riprese dal mondo dello spettacolo. Gli esponenti della musica si rifanno per lo più a situazioni in cui costantemente ci sono momenti di pericolosità dati dagli assembramenti. L'esempio più lampante sono i mezzi pubblici, per cui avere il green pass non è propedeutico all'accesso, ma anche in altre occasioni si fatica a tenere la distanza minima di un metro. Negli stessi stadi, nonostante ci sarebbe l'obbligo di mascherina, gli spettatori sono seduti uno vicino all'altro, mentre al Mercato Centrale di Milano durante i weekend c'è talmente tanta gente che le file per comprare da mangiare sono a perdita di vista.