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“La Questura mi vieta di entrare con i miei assistiti nell’ufficio Immigrazione”: la denuncia di un avvocato

Agli uffici Immigrazione della Questura di Milano non sarebbe concesso agli avvocati di accedere insieme ai propri clienti. A denunciare di essere stata respinta, tramite Fanpage.it, è la legale Simona Stefanelli.
A cura di Ilaria Quattrone
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"Non mi è stato possibile entrare negli uffici Immigrazione della Questura di Milano per poter assistere il mio cliente. In tutta la Lombardia è l'unica Questura che si rifiuta di far entrare gli avvocati": a raccontarlo a Fanpage.it è l'avvocata Simona Stefanelli che nella giornata di oggi, martedì 27 febbraio, è stata costretta a rimanere fuori e sotto la pioggia perché non le è stato concesso di poter aiutare un suo assistito straniero.

La legale, esperta in diritto dell'Immigrazione, ha specificato che questo è un problema che si è presentato non solo con lei. A tutti i legali che assistono persone che devono rivolgersi a questi uffici specifici non è permesso accedere: "Entrano tutti, tranne gli avvocati", ha affermato. Stando a quanto spiegato da Stefanelli, la direttiva arriverebbe da una funzionaria: "Le altre Questure però ci permettono di entrare e aiutare così i nostri clienti che molto spesso non parlano la nostra lingua e non comprendono tutte le direttive".

In questo caso specifico infatti "Il mio assistito è dovuto entrare da solo. Io l'ho aspettato fuori, sotto la pioggia. Fortunatamente avevo chiesto a una persona, che lavora come traduttrice, di poter venire con me". In questo modo "il mio cliente è potuto entrare insieme a lui. A quest'ultimo però ho dovuto spiegare tutti i passaggi necessari per poter ottenere un nulla osta al lavoro autonomo. Altrimenti, se non lo avessi fatto, nemmeno lui avrebbe capito nulla".

L'avvocata aveva preparato tutta la documentazione necessaria: "Non è possibile però dover lavorare in questo modo. È vergognoso il modo in cui vengono trattati. In alcuni casi vengono spinti fisicamente via".

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