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Inchiesta sull’urbanistica a Milano

Inchiesta urbanistica a Milano, incontro tra i pm e l’avvocatura del Comune: verso un piano di giustizia riparativa

Pm e avvocatura del Comune di Milano si sono incontrati per decidere come procedere nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica. Entrambe le parti sarebbero disponibili ad attivare percorsi di giustizia riparativa, la cui applicazione ai casi concreti dovrà però essere meglio definita.
A cura di Alice De Luca
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Il Tribunale di Milano (immagine di repertorio)
Il Tribunale di Milano (immagine di repertorio)
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Si è svolto il primo incontro tra i procuratori Marcello Viola e l'aggiunta Tiziana Siciliano che si stanno occupando delle inchieste sull'urbanistica milanese e il capo dell'avvocatura di Palazzo Marino, Antonello Mandarano. Nel corso del colloquio sarebbe emersa la disponibilità di entrambe le parti di attivare, nell'ambito dei procedimenti e caso per caso, un percorso di giustizia riparativa. 

Cosa questo possa significare nel concreto è ancora da definire, dal momento che l'applicazione dell'istituto della giustizia riparativa con certe modalità e in questo tipo di procedimenti è "un unicum" a livello nazionale. Ciò su cui ci si starebbe muovendo sarebbe comunque il tema degli oneri di urbanizzazione sui quali, come rivelato dalle indagini, i costruttori avrebbero ottenuto sconti non dovuti. A questo si aggiunge la possibilità, da valutare caso per caso, che alcune aree a disposizione nei cantieri e nei progetti immobiliari bloccati dalle indagini possano essere riconvertite a servizi per la cittadinanza. 

Le proposte di giustizia riparativa di indagati e imputati dovrebbero, in ogni caso, passare il vaglio di un giudice nei vari procedimenti. La proposta di seguire percorsi di giustizia riparativa era, in realtà, già sorta in uno scambio tra pm e avvocati del Comune poco più di un anno fa. Tutto però si era chiuso con un nulla di fatto e l'amministrazione comunale aveva puntato sulla proposta di legge "salva Milano", ora al centro delle inchieste della Procura, articolate in una ventina di fascicoli su palazzi costruiti in violazione delle norme e con l'avallo di funzionari e dirigenti comunali.. Le indagini dei magistrati hanno portato anche all'arresto dell'ex dirigente comunale Giovanni Oggioni, che secondo l'accusa si sarebbe mosso insieme ad altri indagati come redattore occulto della proposta di legge. 

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