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Il sindaco Sala: “Sulle Olimpiadi il rischio di infiltrazione mafiosa è reale”

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è intervenuto da piazza Prealpi in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
A cura di Giorgia Venturini
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Foto dalla pagina Facebook del sindaco Giuseppe Sala
Foto dalla pagina Facebook del sindaco Giuseppe Sala

Anche Milano oggi 21 marzo in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stata tra le città protagoniste: tanti gli appuntamenti ed eventi che hanno voluto fare memoria leggendo ad alta voce i nomi di chi è stato ucciso per mano mafiosa. A prendere parte alla giornata c'è stato anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che da piazza Prealpi, un luogo di Milano noto per la presenza di famiglie legate alla ‘ndrangheta, dove è stata uccisa la testimone di giustizia Lea Garofalo, ha tenuto a sottolineare: "Milano combatte le mafie e lo fa con tutta la sua forza di città moderna, europea, libera e democratica. La ricchezza del nostro territorio fa gola alle cosche ma continueremo a lavorare per rafforzare i nostri anticorpi".

Poi il sindaco Sala mette in guarda da una possibile infiltrazione mafiosa nel prossimo appuntamento importante a Milano: "Ci aspettano sfide come gestire le risorse del Pnrr e poi le Olimpiadi, che non dovranno essere speculazioni a vantaggio di pochi ma una occasione per tutta la città". Sottolineando appunto che "il pericolo di infiltrazioni è reale e concreto ma dovremo alzare la guardia ancora di più e dovremo lavorare per costruire una città migliore. Dobbiamo lavorare insieme al mondo delle aziende per certificare al meglio quelle che sono sane e isolare le malsane". Il Comune di Milano punta a rafforzare la collaborazione con la magistratura e le forze dell'ordine con l'obiettivo di irrobustire le procedure di controllo. "E se tutto ciò non bastasse faremo di più", conclude il sindaco.

La lettura dei nomi delle vittime di mafia in tutte le città

In tutte le piazze d'Italia verso le 10.45 si è tenuta la lettura del lungo elenco dei nomi delle 1.055 vittime innocenti della mafia. La referente del Coordinamento Provinciale di Libera Milano, Lucilla Andreucci, già nei giorni scorsi aveva precisato che "ricordare le vittime innocenti vuol dire ricordare ogni giorno che la mafia c’è e va combattuta. Oggi come ieri. Oggi più di ieri. Il valore e l’eredità della memoria è nella responsabilità delle scelte e dei comportamenti di ognuno di noi".

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